Sto diventando grande,lo sai che non mi va.

L’estate sta finendo…direi meno male,se non fosse che l’inizio dell’anno arriva gravido di una valanga di rogne di diversa caratura e mi trova piuttosto alla frutta, abulica, scoglionata e con un grave problema di dipendenza notturna da grey’s anatomy in streaming.
Casimira quest’anno inizia la materna quindi inserimento , qui a studio sembra che si sia scoperchiato il vaso di Pandora, parenti del condottiero non pervenuti da mai mi mandano garruli messaggini ,cit. “spero che abbiate passato una bella estate anche se diversa”. Diversa?! il giro della Loira in battello è diverso, il campeggio in Albania è diverso, la nostra estate non è stata diversa.
Nell’eremo dove è situata la casa avita, ho elaborato alcune interessanti teorie e percezioni che, ahivoi , ho quasi tutte dimenticate complice il bicchierino (i bicchierini) della staffa quotidiano di Averna con nonna Speranza.
Affrontati e superati:
anniversario.
Compleanno del condottiero
9 mesi
Partenza per le vacanze.
vacanze
Lite furibonda delle vacanze con nonna Speranza
rientro al lavoro.
viaggio in macchina in tete a tete con baby sitter estiva detentrice di cofanetto di due cd di Laura Pausini, pensavo che nulla potesse più colpirmi ma arrivata al duetto in spagnolo con Miguel Bosè all’altezza di Caianello, ho distintamente sentito l’istinto di lanciare la macchina contro un camion di maiali.
Da affrontare e superare:
Compleanno Casimira.
rientro pargoli
inizio scuola
ricerca nuova baby sitter.
Ho quarantacinque anni ,me ne sento settanta, me ne posso permettere trenta.
Teniamoci aggiornati.

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Chapeau.

Ritornate un pò indietro e vedetevi a cinque anni,con il vostro amichetto preferito,quello con cui giocate a pallone in strada,quello che vi piace di più perché sa sempre tutto ed ha sempre i giocattoli che voi desiderate maggiormente; nel mio caso,sa fabbricare da solo una macchinina usando dei fili metallici. Un giorno vi invita a casa sua,voi correte a chiedere il permesso a vostra madre e lei vi risponde che non dovete frequentare “quelle persone”

Crescete un pò,avete tredici anni,sono i primi anni delle medie,un giorno sentite che prendono in giro la vostra migliore amica con cui condividete tutte le vostre giornate,perchè appartiene ad un’altra etnia e voi non sapete che fare,non la difendete perchè essendo voi dell’etnia che in quel momento è favorita (oppure è al potere ) non volete perdere il vostro privilegio.

Crescete ancora,avete sedici anni, conoscete un ragazzo che vi piace tanto,vi chiede di uscire,ma lo sapete benissimo che è una cosa da non fare,..è misto.non potete rischiare di opporvi così tanto alla vostra famiglia e lo lasciate andare.
Il Ruanda è un paese che ha conosciuto un genocidio e noi delle nuove generazioni siamo cresciuti nella rabbia verso quelle violenze,quelle discriminazioni che lo Stato ha voluto e che si sono radicate
anche nella mentalità della gente.Ma la nostra cultura non ci permette di contraddire apertamente i nostri anziani e temendo di diventare le pecore nere delle nostre famiglie,della comunità in cui viviamo,sottostiamo ,rimanendo nell’errore.

Io,pur non desiderando di essere considerata una pecora nera,vorrei tanto far sentire la mia voce,poter dire la verità,quello che secondo me ha senso,che serve ed unisce.
So che è possibile perchè ho conosciuto ed ammirato tanti bravi oratori che hanno fatto quello che vorrei fare io,ho seguito la loro formazione,il loro percorso umano e culturale,in modo particolare di Oprah Winfrey,cosi mi sono iscritta alla facoltà di Scienza della comunicazione dell’Ups.

Non posso dire che il mio iter universitario sia facile come avevo sperato,perchè è impegnativo studiare in un ambiente totalmente diverso da quello in cui sono cresciuta e quindi devo fare un doppio sforzo per acquisire gli strumenti che hanno i miei compagni.

Voglio dare tuttavia il meglio di me stessa e poichè ne ho avuto l’opportunità mi impegnerò a diventare un bravo oratore e una speranza per il mio Paese.

Mimì si è nuovamente iscritta all’università questo è stato il suo discorso di insediamento nel giorno delle matricole ieri.

Mimì

rosa e mimiBW
Mimì è arrivata vestita come una scolaretta dei campus americani anni’60, gonna a pieghe blu e camicia bianca col fiocco. Il Condottiero doveva iniziare la chemio e non poteva occuparsi dei bambini come era stato finora nella nostra anomala famiglia, io avevo finito da tre mesi la maternità e i soldi e quindi dovevo tornare al lavoro e quindi Tata per Casimira.
L’unica altra breve incursione nel mondo delle tate risaliva al 2006 quando Ciondolino aveva un anno e non lo avevano ovviamente preso al nido, trattavasi di una peruvianina piccina picciò tanto dolce ma che ogni mattina gli faceva un rito tipo benedizione con un uovo in mano per scacciare gli spiriti maligni e un giorno è scomparsa nel nulla.
Quindi questa volta ,sotto consiglio delle amiche “mamme con tata”, abbiamo fatto dei provini. Si sono presentate alle selezioni di Tfactor tre aspiranti tate; una italiana molto carina ,laureata in storia dell’arte, automunita, tra due mesi mi sposo e vado in viaggio di nozze un mese in Venezuela, il sabato non posso mai, non lavo, non preparo da mangiare, l’altro bambino non voglio neanche sapere come si chiama. Grazie ciao.
La seconda era di Capoverde, caldamente raccomandata da una mamma con una storia molto simile alla mia e aveva veramente tutte la carte in regola quindi un po’ mi vergogno a dire che non l’ho più richiamata perché raramente nella vita avevo incontrato una “gnocca” di tal fatta e trovarmi tutte le mattine Naomi Campbel in casa mi metteva una certa ansia da prestazione.
La terza era Mimì, dal Ruanda, che piano piano col suo candore miracolosamente intatto dopo un’infanzia segnata dal genocidio, con la sua voglia di sapere, di capire, di aiutare si è inserita nella nostra famiglia crescendo di fatto Casimira e conquistando completamente Ciondolino.
Caro Calderoli sei un pirla e soprattutto non sai cosa ti perdi!