La strategia della lumaca

questi giorni sono quasi normali,l’orrenda incazzatura che mi ha abitato per quattro mesi sembra essere andata via insieme alla bronchite, con l’antibiotico.Un sogno mi è arrivato in soccorso mentre avevo la febbre, mi teneva la mano e la sensazione del palmo contro il palmo è stata così vera che anche solo ricordarlo mi fa salire le lacrime in gola. Ogni giorno è una battaglia ma combattere è sempre meno duro,meno ingiusto è così e basta.Ho paura e nello stesso tempo non ne ho mai avuta così poca, prendo un sacco di decisioni e me ne frego se saranno sbagliate,mi arrabbio, mi deprimo e nello stesso tempo sorrido e ho voglia di ballare e bere e ridere. Penso al condottiero e mi dico che la vita è veramente una merda e poi guardo i miei figli,leggo frasi bellissime, sento musica che mi fa muovere le gambe da sole,penso a un cuoricino nuovo che batte e so che non è vero.

Camminando sulle uova

Appena mandata al rappresentate di classe:
Ciao Pincopallo,
ho bisogno del tuo aiuto per la spinosa questione festa del papà; potresti chiedere alle maestre “tutte” che hanno in mente per quest’anno? Perché vorrei preparare Ciondolino per tempo e per farlo ho bisogno di prepararmi anch’io. Non vorrei farne una questione generale ma sai come sono alcune mamme, anche un mancato lavoretto le mette in agitazione per contro non vorrei manifestazioni di solidarietà troppo “manifesta” .Ti do una bella rogna e te lo eviterei ma sei molto più bravo a dirimere questi grovigli mammoesistenziali e sicuramente molto più diplomatico.
grazie millissime.
Eh?! Metteteci un bel pianto corale io Ciondolino e una sua amichetta venerdì all’uscita di scuola, Nonna bambina che mi ha chiesto perché non ho ancora fatto un’assicurazione sulla vita e Nonnodimerda che si è perso il certificato di morte del figlio e il fine settimana è passato. Però ho fatto pace con Santanna…e quindi va bene così
 

I dolci ligth (dedicato alla mia portaerei )

E’ tutto il pomeriggio che ci ridiamo a studio e siccome l’atmosfera da queste parti è sempre piuttosto straziante condividiamo anche un po’ di cazzeggio. Nell’attuale semitragica situazione finanziaria in cui mi sono improvvisamente ritrovata, la mia prima reazione è stata di rispolverare un vecchio progetto che avevamo iniziato io e il condottiero e che è stato bruscamente accantonato per la sua malattia, organizzare catering per le feste dei bambini (ricchi). Nel frattempo una mia amica ha aperto un catering serio e quando io le ho proposto di aggiungere questa branca ha aderito entusiasticamente e per farla breve la settimana prossima abbiamo la prima festa da organizzare: io che, come si dice da noi, non riesco a tenermi un cecio in bocca da settimane ne parlo a chiunque dia anche lontanamente segno di starmi a sentire, e qui a studio ho sfranto i maroni a tutti con le mie ricette per dolci, merendine, pizzette, torte decorate e altre robe delle quali (essendo io l’unica madre del gruppo) non frega una ceppa a nessuno, ma siccome sono tutti molto gentili e premurosi ,pur di farmi distrarre si sorbettano descrizioni accurate di ingredienti ,discettazioni colte sui diversi tipi di zucchero e di farine, anatemi contro il lievito di birra e carmi in lode della pasta madre, una in particolare che prima di essermi collega è una mia amica e che per brevità chiameremo Santanna (e anche l’unica dei miei amici romani che mi legge) si è spinta oltre e mi ha incautamente chiesto la ricetta per fare la crostata senza burro.
Partiamo da dei semplici dogmatici assunti iniziali
1) i dolci ligth non esistono.
2) le cose molto buone fanno:
a) male
b) ingrassare
c) entrambe le cose
Una volta enunciati questi due principi cardine possiamo entrare nel merito della questione.
la mia ricetta per una frolla senza burro prevede la panna e l’olio di mais al posto del burro, l’uso della farina di mandorle in aggiunta a quella 00, l’uso dello zucchero di canna chiaro e di quello integrale passati al pestello al posto dello zucchero a velo.
Nell’interpretazione di Santanna la panna è diventata yogurt bianco magro, l’olio è diventato d’oliva, la farina di mandorle è sparita quella 00 è diventata 0 e allo zucchero di canna è stata aggiunta la stevia in breve la crostata è diventata una pizza (di fango del Camerun).
Va detto in onore della cuoca che ha subito ammesso che la crostata le era venuta uno schifo ma questo non l’ha salvata da un pomeriggio di prese per il culo. E questo mi da il la per porre un quesito ma perché ci si accanisce a voler rielaborare le ricette della tradizione (una tradizione che partendo dalla cena Trimalchionis per finire col Gattopardo si basa sull’uso di condimenti unti e bisunti ,strutto burro olio) per farle diventare ligth? Mangiamoci insalatine carote e legumi tutti i giorni e poi una tantum un bel pasticcio di maccheroni, lasagna, crostata, profiterol, panettone, sacher, cassata e chi più ne ha più ne metta che la vita è un mozzico…