Come l’olio sull’acqua

H 9.45 pm ,location il lettone in assetto notturno, io vestita di tutto punto per non addormentarmi, Ciondolino alla mia destra Casimira a sinistra gatti ai piedi, chiacchiere prenanna “mamma posso farti una domanda?” Ma prego. “Riesci ad immaginarti un sistema solare differente dal nostro o meglio un modello di galassia i cui limiti…” Ciondolino pietà sono le dieci devo ancora mettere i piatti in lavastoviglie e lavarmi i capelli mi puoi fare un’altra domanda che non comporti la laurea in fisica astronomica? “ok dimmi un’animale in cui siano compresenti due specie” Uhmm … il cane lupo? ” Mamma sei un disastro!!” Il toporagno? Il grillo talpa? Risate caciara vabbè mo dormite che è tardi.
Mio figlio mi fa paura,ho paura per lui e a volte di lui delle sue domande ,delle sue intuizioni del modo che ha di anticipare i miei stati d’animo e di adattarcisi, dell’ipersensibilità che lo contraddistingue e del suo senso dell’onore e della giustizia che lo espone continuamente alla stupefatta constatazione di quanto miseri siano gli uomini e meschini e stupidamente cattivi.
Detto ciò circa tre settimane fa mi hanno chiamato le sue maestre “Signora Ciondolino scrive male, fa un sacco di errori di ortografia, potrebbe essere disortografico, abbiamo provato ad affiancargli un amichetto più bravo ma non è servito, anche nella soluzione dei problemi di matematica arriva ai risultati senza seguire il procedimento indicato, noi le consiglieremmo di fargli fare una valutazione neuropsichiatrica per valutare un eventuale DSA e poter applicare se del caso gli strumenti compensativi e dispensativi o addirittura un sostegno, non va male ma si distrae, disegna, scrive, attacca dei ganci parla di argomenti diversi dal programma è difficile seguirlo. Abbiamo qui un numero (dipartimento di analisi e valutazione dei disturbi dell’apprendimento della facoltà di Psicologia di Roma) prenda un appuntamento e faccia fare una valutazione.”
Ok non mi preoccupo più di tanto, all’asilo parlava malissimo = logopedia, in prima leggeva malissimo = dislessia valutazione neuro psichiatrica al Bambin Gesù, niente dislessia ottime capacità logiche, al limite scriverà col computer.Chiamo,prenoto ,vado con l’inossidabile Nonna speranza che brontola (scempiaggini, deve solo studiare meglio).I test dovevano durare 2 giorni, sono durati 6 giorni lo hanno (molto gentilmente) rivoltato come un pedalino.Sono state molto carine e comprensive e alla fine ci hanno indirizzato qui http://labtalento.unipv.it/wordpress/.
Ecco perchè ero sparita.

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Compito: descrivi la tua mamma

La mia mamma ha i capelli ricci e gli occhiali …qualche volta.
Lavora sempre ma le piacciono i cartoni soprattutto se li vediamo insieme.
È molto simpatica ma non tanto paziente.
Si mette i tacchi ma non le piace camminarci.
A volte si arrabbia tantissimo ma le passa subito
Ha gli occhi lucidi come grandine.
È brillante come una lucciola.
Io non posso vivere senza di lei.
Ciondolino.

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Chapeau.

Ritornate un pò indietro e vedetevi a cinque anni,con il vostro amichetto preferito,quello con cui giocate a pallone in strada,quello che vi piace di più perché sa sempre tutto ed ha sempre i giocattoli che voi desiderate maggiormente; nel mio caso,sa fabbricare da solo una macchinina usando dei fili metallici. Un giorno vi invita a casa sua,voi correte a chiedere il permesso a vostra madre e lei vi risponde che non dovete frequentare “quelle persone”

Crescete un pò,avete tredici anni,sono i primi anni delle medie,un giorno sentite che prendono in giro la vostra migliore amica con cui condividete tutte le vostre giornate,perchè appartiene ad un’altra etnia e voi non sapete che fare,non la difendete perchè essendo voi dell’etnia che in quel momento è favorita (oppure è al potere ) non volete perdere il vostro privilegio.

Crescete ancora,avete sedici anni, conoscete un ragazzo che vi piace tanto,vi chiede di uscire,ma lo sapete benissimo che è una cosa da non fare,..è misto.non potete rischiare di opporvi così tanto alla vostra famiglia e lo lasciate andare.
Il Ruanda è un paese che ha conosciuto un genocidio e noi delle nuove generazioni siamo cresciuti nella rabbia verso quelle violenze,quelle discriminazioni che lo Stato ha voluto e che si sono radicate
anche nella mentalità della gente.Ma la nostra cultura non ci permette di contraddire apertamente i nostri anziani e temendo di diventare le pecore nere delle nostre famiglie,della comunità in cui viviamo,sottostiamo ,rimanendo nell’errore.

Io,pur non desiderando di essere considerata una pecora nera,vorrei tanto far sentire la mia voce,poter dire la verità,quello che secondo me ha senso,che serve ed unisce.
So che è possibile perchè ho conosciuto ed ammirato tanti bravi oratori che hanno fatto quello che vorrei fare io,ho seguito la loro formazione,il loro percorso umano e culturale,in modo particolare di Oprah Winfrey,cosi mi sono iscritta alla facoltà di Scienza della comunicazione dell’Ups.

Non posso dire che il mio iter universitario sia facile come avevo sperato,perchè è impegnativo studiare in un ambiente totalmente diverso da quello in cui sono cresciuta e quindi devo fare un doppio sforzo per acquisire gli strumenti che hanno i miei compagni.

Voglio dare tuttavia il meglio di me stessa e poichè ne ho avuto l’opportunità mi impegnerò a diventare un bravo oratore e una speranza per il mio Paese.

Mimì si è nuovamente iscritta all’università questo è stato il suo discorso di insediamento nel giorno delle matricole ieri.

Camminando sulle uova

Appena mandata al rappresentate di classe:
Ciao Pincopallo,
ho bisogno del tuo aiuto per la spinosa questione festa del papà; potresti chiedere alle maestre “tutte” che hanno in mente per quest’anno? Perché vorrei preparare Ciondolino per tempo e per farlo ho bisogno di prepararmi anch’io. Non vorrei farne una questione generale ma sai come sono alcune mamme, anche un mancato lavoretto le mette in agitazione per contro non vorrei manifestazioni di solidarietà troppo “manifesta” .Ti do una bella rogna e te lo eviterei ma sei molto più bravo a dirimere questi grovigli mammoesistenziali e sicuramente molto più diplomatico.
grazie millissime.
Eh?! Metteteci un bel pianto corale io Ciondolino e una sua amichetta venerdì all’uscita di scuola, Nonna bambina che mi ha chiesto perché non ho ancora fatto un’assicurazione sulla vita e Nonnodimerda che si è perso il certificato di morte del figlio e il fine settimana è passato. Però ho fatto pace con Santanna…e quindi va bene così
 

Come la vuoi la torta per il tuo compleanno?

La domanda è stata :” come vorresti la torta per la tua festa di compleanno?” ( il senso era vuoi il solito gelato? Che gusti?).
La risposta è stata ” la vorrei a forma del castello dei dolci della regina Cioccolatina del libro qui di Geronimo Stilton , vedi mamma?”
“Minkia!” Pensò la marchesa, indi col suo più dolce sorriso da fase maniacale disse ” va bene amore! Che tanto dormire non mi viene bene ultimamente.
Pare inoltre che di altri miei progetti realizzati non ne vedrò a breve e per ora è di gran lunga la cosa più sobria a cui sto lavorando.

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