Lo stato dell’arte

In linea con le previsioni e con la vocazione mariana del mese, la patrona di maggio è stata invocata più volte vista la concentrazione di rotture di palle che hanno caratterizzato le ultime tre settimane, comunque abbiamo valentemente superato:

comunione di Nipotemaggiore, con contorno di famiglia Strafe insolitamente cordiale e di amici da sempre che hanno smorzato il parentame decrepito.Il posto inoltre, pur se appartenente ad un’altra galassia, era veramente meraviglioso e i bambini si sono  “scialati” tra corse nei prati e arrampicate sugli alberi

Furto con scasso in casa ,buco sulla porta e buco nell’acqua per i soliti ignoti che non c’era proprio nulla da portare via, l’unico danno quindi è dover cambiare la porta.

Recite e saggi a tutta randa, cori , gare, lezioni aperte,tutti simpaticamente disposti a metà mattinata o nel primo pomeriggio in modo da incasinare qualsiasi lavoratore pubblico o privato in nome della par condicio.

Festa delle famiglie dei lupetti (questa veramente in un’altra galassia) con pernotto e attività notturne (fuochi,canti,danze) cosa che ha automaticamente cassato nonne e bambini piccoli e quindi la famiglia di Ciondolino ero io.

Condivisione di camera con altra mamma sola e sua descrizione minuziosa di tecniche di trucco e parrucco fino a notte fonda.

Giochi di gruppo a base di farina, alla fine dei quali ha cominciato a piovere.

Rientro a Roma sotto la pioggia,ponte della festa della repubblica al lavoro.

Oggi è finita la scuola aspetto la pagella…

trovati in rete per gentile concessione di wolkerina

segnalato da wolkerina!!!

La parità di genere vs l’educazione del fanciullo.

compiti di inglese

compiti di inglese

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Lo avrei pubblicato così,che non è che ci sia molto da aggiungere, ma mi preme specificare che quello che mi indigna non è il fatto che il papà lavori e la mamma sia casalinga.Ma che il papà abbia l’aria tronfia e la mamma sia sorridente vestita come la sora Ciacioni e con lo scopettone in mano, e Ciondolino mi abbia detto a chiosa che sarebbe bello che anche io stessi a casa.Nove anni di educazione buttati nel cesso.

Chi ha mamma non pianga!

Nata nel 1915 esattamente 97 anni prima della mia Casimira stesso giorno stesso mese,figlia di un medico proprietario terriero ricco abbastanza da lasciare tre figli maschi pieni di soldi e altre cinque figlie femmine con una rendita di gran lunga superiore allo stipendio dei loro benestanti mariti, sposata con ” dispensa papale” al cugino di primo grado per amore. Passata per due guerre,tre figli, due aborti,un cancro. La colonna della mia famiglia era alta un metro e cinquanta scarso, batteva mio nonno a braccio di ferro e tutto il resto del mondo a parole, era abituata ad avere cameriere,attendenti, mezzari,sarte, intendenti ai suoi ordini, nel senso letterale della parola, ma sapeva cucire e lavorare a maglia come la più esperta delle sue sarte,cucinava cose che francamente io non ho mai mangiato roba tanto buona, faceva la conserva di pomodoro e le marmellate per se, per i figli e per tutti e ventisette i nipoti di primo grado. Era una forza della natura e una delle persone che mi hanno dato più amore nella mia vita, lei religiosissima ha sempre accettato e sostenuto ogni mia scelta,di non cresimarmi, di non essere praticante , di non sposarmi, di convivere senza nessuna critica. Se ne è andata esattamente un anno fa ,stanca ,da tempo aspettava di raggiungere mio nonno, che a suo dire già da una decina di anni in sogno la sollecitava.Io non c’ero ,ero a Bologna a ricevere l’ennesimo verdetto negativo per il condottiero e non l’ho quasi pianta, non la piango neanche oggi ma spero tanto che come sempre abbia ragione lei.

Sotto Sotto

Fare figli è una scelta, perché io devo essere penalizzato rispetto a te?
Lavorare per una donna con i figli è un privilegio.
Io ti sto permettendo di lavorare.
il nido non è un diritto se guadagni puoi pagare una baby sitter.
Che li mettete al mondo a fare i figli se poi non state mai con loro?
ma è possibile che sta/o bambina/o è sempre malata/o?
Ma non ci può andare tua madre alla recita?
ma non lo può accompagnare qualcuno(altro) dal pediatra, ai lupetti, alla festa?
Ma sei sempre stanca?!
Tutti abbiamo i nostri problemi!
agli insospettabili autori di queste perle dedico questo video e un giro di un giorno nella mia vita.

Sui Fioretti e le mortificazioni

Mia mamma ha ripreso a fumare, a settantadue anni dopo quarantaquattro che aveva smesso, di colpo da due pacchetti di malboro rosse al giorno. A sua madre ,quella che era appena diventata la mia nonna,era stato appena diagnosticato un cancro alle ovaie,diffuso,inoperabile,sei mesi al massimo. Aveva cinquantaquattro anni.
Mio nonno, che era un bravissimo medico, decise di non dirle nulla, mia madre di smettere di fumare. Mia nonna è morta ad aprile dello scorso fottuto anno a novantasette anni dopo avermi fatto da seconda madre, aver visto entrambi i miei figli,aver visto i suoi figli diventare a loro volta nonni, ma anche dopo aver visto morire suo marito, tutti i suoi fratelli, mio padre che la chiamava mamma ( e non perchè siamo terroni).
Quando il condottiero si ė ammalato a poco a poco ho cominciato a ” mercanteggiare” con Lo sceneggiatore.
Ho cominciato con le cose più sceme, non guardare più ” un posto al Sole” ( smettere di fumare me l’ero già giocata in una precedente occasione). Non comprare più Linus.Cazzate.
Poi ho alzato il tiro, sono sempre stata una discreta bevitrice vengo da una famiglia di produttori di vino ( discutibilmente buono) e di colpo ho smesso, definitivamente, sembra una cosa scema anche questa e lo sarebbe se avesse senso, ma mangiare una tagliata bevendoci su l’ acqua o peggio la coca zero è una discreta punizione.
Con l’aggravarsi della malattia la posta si è ulteriormente alzata: ho un’unica vera passione,oltre la lettura che però più che una passione è una necessità vitale, la vela. Ho conosciuto il condottiero a Caprera, ho navigato per quasi tutto il Mediterraneo, ho portato Ciondolino in barca che non aveva ancora tre anni. Non metterò mai più piede su una barca a vela.
Ok non leggerò mai più!
Che altro? L’ultima cosa che mi potevo togliere era il condottiero, ok fallo guarire e innamorare della dottoressa figa del Rizzoli,o dell’infermiera. Che delirio eh? Alla fine il condottiero mi ha sgamata e mi ha fatto promettere che non l’avrei più fatto perchè smettere di godere delle cose che mi piacevano non l’ avrebbe salvato così come non è stato il fioretto di mia mamma a salvare mia nonna.

Elogio dell’autocontrollo

Ho appena rischiato la galera, la scuola di Ciondolino è sempre più una palestra di vita e la categoria delle mamme l’equivalente di uno sport estremo.
Resoconto in poche parole.
Come tutte le mattine accompagno a scuola Ciondolino, salgo con lui in classe per dire una cosa alla maestra becco una mamma “nuova”, cioè la mamma di un compagno di Ciondolino che è arrivato l’anno scorso, che mi si avvicina e mi strige il braccio con la solita espressione di circostanza che ormai sono abituata a vedere .
Scendiamo insieme e la invito a prendere un caffè, uscendo saluto molto calorosamente di seguito tre papà:il primo ,che mi vede esclusivamente la domenica mattina alle 7 e mezza quando Ciondolino ha i lupetti e quindi vi lascio immaginare in che stato, vedendomi truccata ,taccata, e vestita da lavoro mi lancia un fischio, il secondo che era in classe con me al liceo mi sbaciucchia il terzo addirittura mi abbraccia e mi dice -“Ciao amore ci sentiamo dopo”. Tanto basta, la mamma in tono acido commenta :”Certo che sei una persona molto calorosa!”. Le ho risposto “E’vero soprattutto perchè quello era mio fratello.” Ma le dovevo partì di capoccia….