A cosa pensi?

Ho capito una cosa, stare male è faticoso, più di fare finta di stare bene. Le persone che stanno male alla lunga rompono i coglioni, ti costringono a fare i conti col fatto che non sai aiutarle, coi sensi di colpa, e così ho adottato un modus rispondendi (?) e quando mi chiedono “Come sta?” rispondo “così così, benino…” e si passa oltre senza dover snocciolare dettagliati bollettini medici.

Ma adesso non so più che rispondere perché un giorno sta benino ed il giorno dopo malissimo, poi forse di nuovo benino e malissimo ;così non rispondo quasi più e il fatto che non parli (nessuna nuova buone nuove?) ha creato una sorta di bolla di tranquillità (di tutti gli altri) intorno a noi. Questo fino a oggi. Adesso anche il condottiero ha capito e sta malissimo ed ha paura e e io sono accanto a lui nel nostro letto e mi guardo da fuori chiedendomi chi cazzo è questa che non piange e non ha paura o ne ha talmente tanta che non la riesce a sentire, e mi domando cosa fare e so che non posso fare un cazzo solo stare qui e accarezzarlo e promettere a lui,a me e soprattutto ai nostri figli che non perderò tempo a cercare di capire perché.
A nulla non penso a nulla.

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