Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure

la settimana scorsa.

Devo andare a riprendere Ciondolino dal campo dei lupetti, comodamente collocato sulle montagne marchigiane sopra Ascoli, si apre a studio il dibattito percorsi alternativi: meglio la Salaria tutta a ottanta all’ora piena di autovelox oppure l’A24 Roma- l’Aquila e scavallo delle suddette montagne?

Dovendo essere tassativamente sul luogo alle 10 am. e dovendo usufruire delle comodissime ma non esattamente “performanti” panda del comune di Roma decido di partire il giorno prima e di fermarmi a dormire in una delle frazioncine che compongono il paesello vicino al campo dei lupetti. Contrariamente alle mie abitudini casiniste prenoto macchina e hotel la settimana prima. Il sabato nel primo pomeriggio parto e decido di fare la Roma – L ‘Aquila (un inciso, una delle mamme mi ha chiesto “ma la Roma -L’aquila che direzione?” e per chi ancora non lo sapesse siamo di Roma).In un’ora e mezza sono a L’aquila esco all’uscita indicata e, ovviamente,mi perdo e finisco nel centro sono le quattro del sabato pomeriggio e per le strade non c’è NESSUNO, non poca gente, nessuno.

Continuo a girare senza incontrare anima viva, imbrocco ,grazie alle pietose indicazioni datemi da un “rebel biker” autoctono, la strada per Amatrice e passo ,sempre senza incontrare un pedone manco per sbaglio, davanti alle case di Berlusconi.Anche lì nessuno e nessuno nei paesi attraversati fino ad Amatrice. Solo case sbarrate, bar e negozi chiusi e qualche macchina.

sono passati cinque anni dal terremoto e L’aquila è un cantiere; gli abitanti dove sono?

Sono andati via,o meglio li hanno fatti andare via.

per chi volesse saperne di più http://miskappa.blogspot.it/

 

Il primo

Il primo faceva il panettiere in un posto di mare, lo abbiamo conosciuto al primo ciclo di chemio eravamo un po’ spersi, un po’ spaventati ma ancora nella fase spavalda di chi non sa che cosa lo aspetta, lui era già segnato dalla malattia ma ancora fiducioso,con tanti fratelli accanto venuti apposta dalla Sardegna, ci hanno parlato di una famiglia unita ,molto numerosa di cui lui era un poco il patriarca, mi ha spiegato come si fa il pane.
Tra le chiacchiere da compagni di stanza è uscito fuori che allevava tartarughe, nella sua terrazza sul mare ne aveva più di trenta…io ho sempre desiderato una tartaruga per Ciondolino e gliel’ho detto ,il giorno dopo la moglie in una scatola da scarpe ci ha portato Chig… Nato da tre mesi che ora dorme accanto al letto del suo nuovo padroncino in un vaso da fiori con una lampada UWA che gli impedisce di andare in letargo perché é troppo piccolo.
Se ne è andato a luglio, suo figlio studiava medicina ma ora gestisce la panetteria, chissà se tornerà a studiare o se farà il panettiere …