Lasciami piangere

Non abbassare lo sguardo imbarazzato, non ti spaventare, non soffrire al posto mio, non ti stupire proprio io che ho sempre la battuta pronta, che rido spesso, che non piango mai, non scoppiare a piangere con me, non provare a trovare soluzioni, non mi offrire medicine, terapie, terapeuti, non ti spazientire, non portarmi esempi di altra gente che soffre, non mi presentare i tuoi amici, non voltarti dall’altra parte, non sparire, non cambiare discorso, non dirmi di essere forte, non dirmi che sono forte, non dirmi di vivere alla giornata, non consigliarmi di fare progetti, non offrirmi soldi, non negarmi le tue confidenze perchè ” lo dico a te con quello che stai passando”, non dirmi ” passerà”, non pensare che non ce la farò.
Stai li e lascia che pianga .Vedi? Non era niente mi è già passata.

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Insegnanti quanto sono importanti!

Raccolgo con piacere l’invito a compilare la top ten dei libri “guida” della mia vita.
Premetto che ho letto senza controllo da parte dei “grandi” tutto quello che mi è capitato tra le mani e quindi malgrado possa stupire sono in scrupoloso ordine cronologico.
Prima di cominciare pero’ vi invito a leggere questo http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/15/insegnanti-quanto-sono-importanti-impariamolo-dalluruguay/1121018/ perchè poter leggere quello che volevo io l’ho sempre dato per scontato e fino alla maggior età (o meglio al primo lavoro) ho potuto saccheggiare dalla biblioteca di casa e dei nonni e degli zii, tanti insegnanti appassionati del loro lavoro e dei loro alunni.
e via si va:
1) tutti i fumetti di topolino i fratelli scapoli di mio padre avevano la collezione completa dal numero uno, e tutti i libroni, di lì è nata una passione per le strisce (attenzione non i fumetti quello era il condottiero) che conservo tutt’ora. Anni 5/12 topolino 12/oggi strisce.
2)Tutto Maupassant, tutte le novelle alcune veramente terrificanti (il ciclo dell’Horlà) alcune più pallose (quelle di caccia) alcune ancora piango se le leggo (il papà di Simon) tutti i Romanzi letti prima in italiano (collezione nonno) poi in francese (ziaRitrovata lo insegnava).
Anni 12/oggi con picco settembre 88.
3) Ricordi di scuola di Giovanni Mosca, poetico ( peccato poi con la signorina Teresa abbia generato quel pirla del figlio).
4)Dickens il canto di natale letto in classe sotto Natale nell’ora di religione (attenzione allora era obbligatoria) è uno dei più bei ricordi di scuola.
5)Gialli Mondadori truculenti preferibilmente di Ed mc Bain, anni 12|15 con picco estate 81 prigioniera per venti giorni di una prozia con Cipresso in una masseria della Basilicata ho letto quasi ininterrottamente mentre Cipresso allora novenne giocava a dadi con la prozia,barando.
6)Porci con le ali,ma anche Emmanuelle (trovato nel comodino di papà) li ho letti a 13 anni,senza fare una piega, ho capito di che parlavano almeno 5 anni dopo, alcune parti sono ancora avvolte nel mistero.
7)la Morte a venezia di Tomas Mann e Narciso e Boccadoro di Herman Hesse, il mio miglior amico di scuola e quello del quartiere sono gay uno apertamente, l’altro (dolorosamente in incognito fino a trent’anni) me lo confessa l’estate dell’84,io cerco di documentarmi ma ,vedi sopra, capisco dopo anni.
8)I promessi sposi e la storia della colonna infame e le novelle di Verga e Pirandello e i Vicerè di De Roberto e più di tutti il Gattopardo, la scuola è finita, la maturità presa, nessuno mi costringe più a studiarli e quindi posso dire che li adoro.
9) Benni tutto cominciando da Terra!
10)Pennac tutta la saga dei Malaussene e “signori bambini”.
Mi sono rimasti fuori i sud americani e gli inglesi per i quali ci vogliono due top ten a parte.
Stretta la foglia larga la via dite la vostra che ho detto la mia…

Sto diventando grande,lo sai che non mi va.

L’estate sta finendo…direi meno male,se non fosse che l’inizio dell’anno arriva gravido di una valanga di rogne di diversa caratura e mi trova piuttosto alla frutta, abulica, scoglionata e con un grave problema di dipendenza notturna da grey’s anatomy in streaming.
Casimira quest’anno inizia la materna quindi inserimento , qui a studio sembra che si sia scoperchiato il vaso di Pandora, parenti del condottiero non pervenuti da mai mi mandano garruli messaggini ,cit. “spero che abbiate passato una bella estate anche se diversa”. Diversa?! il giro della Loira in battello è diverso, il campeggio in Albania è diverso, la nostra estate non è stata diversa.
Nell’eremo dove è situata la casa avita, ho elaborato alcune interessanti teorie e percezioni che, ahivoi , ho quasi tutte dimenticate complice il bicchierino (i bicchierini) della staffa quotidiano di Averna con nonna Speranza.
Affrontati e superati:
anniversario.
Compleanno del condottiero
9 mesi
Partenza per le vacanze.
vacanze
Lite furibonda delle vacanze con nonna Speranza
rientro al lavoro.
viaggio in macchina in tete a tete con baby sitter estiva detentrice di cofanetto di due cd di Laura Pausini, pensavo che nulla potesse più colpirmi ma arrivata al duetto in spagnolo con Miguel Bosè all’altezza di Caianello, ho distintamente sentito l’istinto di lanciare la macchina contro un camion di maiali.
Da affrontare e superare:
Compleanno Casimira.
rientro pargoli
inizio scuola
ricerca nuova baby sitter.
Ho quarantacinque anni ,me ne sento settanta, me ne posso permettere trenta.
Teniamoci aggiornati.

Ode ai moderni mezzi di comunicazione

Normalmente odio scrivere, quando  Iome mi ha nominata qui (http://iomemestessa.wordpress.com/2014/07/01/premio-talento-innato/) ero stupefatta oltre che lusingata oltremisura (una spocchia insopportabile per settimane ,delirio di Hemingway de noantri che levati). Questo blog nasce ,come evidente per gli aficionados, a scopo principalmente auto terapico che in questi tre ultimi anni me ne sono capitate veramente di tutti i colori e ho visto cose e incontrato gente che voi umani…ma in mezzo a tanti psicotici,mi fosse capitato uno psicoterapeuta che non mi avesse fatto pensare ” fatte vedè prima tu,ma da uno bravo” e allora meglio che scrivo e poi magari mi rileggo e arriva uno che dice la sua e mi da uno spunto per un altro pensiero e si forma quella fantastica rete di persone che una volta rampognandomi una volta dicendomi quanto sono figa e sempre offrendomi la salvifica spalla su cui piangere mi hanno aiutato finora a non perdere completamente la brocca .

l’incipit prolisso per dire, con invidiabile coerenza, che non sono abituata a scrivere: pochissime lettere, email giusto il necessario soprattutto per lavoro, sms proprio se devo e telegrafici che con gli amici è sempre meglio vedersi e fare due chiacchiere.

Però,però….

Però, Mimì è in Ruanda per un mese e grazie a Whatsap, ci mandiamo foto e messaggi, e sento meno la sua mancanza.La sorellina preferita del condottiero lavora da aprile e per un anno in Africa e grazie al suddetto Whatsap e a skype, i miei figli , che la adorano, hanno sue notizie e ci parlano e quando tornerà a settembre non mi toccherà ripresentarla a Casimira. La nostra nuova tata può inviarmi le foto dei bambini che giocano mentre sto a studio. Il mio amichetto di Milano ,uno dei pochi a conoscenza del blog, può commentarmi in privato che sul blog si vergogna. il mio collega in Arabia può reperirmi mentre sto in barca veleggiando e io posso risolvere una microrogna prima che si trasformi in macro. E infine , la cosa più importante, il mio capo, sempre più malato e lontano dal lavoro, può scrivermi dei teneri messaggini pieni di faccine e farsi prendere allegramente per il culo che è il nostro gioco preferito. 

e quindi?

quindi Aborigeno australiano è vero che io e te non abbiamo un cazzo da dirci ma se è per questo manco io e mio fratello che abitiamo a trecento metri di distanza e però  poter comunicare con quelli con cui le cose da dire le hai è una gran cosa.