Educare

Conversazione tra fratelli.
“Ciondolino ti posso chiamare papà?” “si, ma solo per giocare, io non sono il tuo papà sono tuo fratello, starò sempre con te e ti vorrò sempre bene ma il tuo papà si chiamava …”e qui parte una descrizione accuratissima con foto del suo papà, io non trovo il modo di dire niente e Ciondolino si rivolge a me e mi spiega “perchè ,vedi mamma, è importante che Casimira non faccia confusione e sappia sempre chi era papà e io glielo voglio ripetere e spiegare ora che è piccola però è anche normale che voglia papà e allora ogni tanto faccio con lei le cose che papà faceva con me e così anche io sento un pò meno la mancanza”.
Oggi Ciondolino compie dieci anni spero un giorno di essere “grande” quanto lui

Come l’olio sull’acqua

H 9.45 pm ,location il lettone in assetto notturno, io vestita di tutto punto per non addormentarmi, Ciondolino alla mia destra Casimira a sinistra gatti ai piedi, chiacchiere prenanna “mamma posso farti una domanda?” Ma prego. “Riesci ad immaginarti un sistema solare differente dal nostro o meglio un modello di galassia i cui limiti…” Ciondolino pietà sono le dieci devo ancora mettere i piatti in lavastoviglie e lavarmi i capelli mi puoi fare un’altra domanda che non comporti la laurea in fisica astronomica? “ok dimmi un’animale in cui siano compresenti due specie” Uhmm … il cane lupo? ” Mamma sei un disastro!!” Il toporagno? Il grillo talpa? Risate caciara vabbè mo dormite che è tardi.
Mio figlio mi fa paura,ho paura per lui e a volte di lui delle sue domande ,delle sue intuizioni del modo che ha di anticipare i miei stati d’animo e di adattarcisi, dell’ipersensibilità che lo contraddistingue e del suo senso dell’onore e della giustizia che lo espone continuamente alla stupefatta constatazione di quanto miseri siano gli uomini e meschini e stupidamente cattivi.
Detto ciò circa tre settimane fa mi hanno chiamato le sue maestre “Signora Ciondolino scrive male, fa un sacco di errori di ortografia, potrebbe essere disortografico, abbiamo provato ad affiancargli un amichetto più bravo ma non è servito, anche nella soluzione dei problemi di matematica arriva ai risultati senza seguire il procedimento indicato, noi le consiglieremmo di fargli fare una valutazione neuropsichiatrica per valutare un eventuale DSA e poter applicare se del caso gli strumenti compensativi e dispensativi o addirittura un sostegno, non va male ma si distrae, disegna, scrive, attacca dei ganci parla di argomenti diversi dal programma è difficile seguirlo. Abbiamo qui un numero (dipartimento di analisi e valutazione dei disturbi dell’apprendimento della facoltà di Psicologia di Roma) prenda un appuntamento e faccia fare una valutazione.”
Ok non mi preoccupo più di tanto, all’asilo parlava malissimo = logopedia, in prima leggeva malissimo = dislessia valutazione neuro psichiatrica al Bambin Gesù, niente dislessia ottime capacità logiche, al limite scriverà col computer.Chiamo,prenoto ,vado con l’inossidabile Nonna speranza che brontola (scempiaggini, deve solo studiare meglio).I test dovevano durare 2 giorni, sono durati 6 giorni lo hanno (molto gentilmente) rivoltato come un pedalino.Sono state molto carine e comprensive e alla fine ci hanno indirizzato qui http://labtalento.unipv.it/wordpress/.
Ecco perchè ero sparita.

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La parità di genere vs l’educazione del fanciullo.

compiti di inglese

compiti di inglese

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Lo avrei pubblicato così,che non è che ci sia molto da aggiungere, ma mi preme specificare che quello che mi indigna non è il fatto che il papà lavori e la mamma sia casalinga.Ma che il papà abbia l’aria tronfia e la mamma sia sorridente vestita come la sora Ciacioni e con lo scopettone in mano, e Ciondolino mi abbia detto a chiosa che sarebbe bello che anche io stessi a casa.Nove anni di educazione buttati nel cesso.

Si fa per dire

A volte è semplicemente questione di sfiga.

Sfiga ha voluto che nello stesso giorno in cui tornavo con Ciondolino dai monti marchigiani, dovessi arrivare in un’ isola, quindi macchina su salaria, treno, aliscafo.

Sfiga ha voluto che Ciondolino si sia voluto sedere in aliscafo davanti al vetratone panoramico nelle file centrali e io ,che ancora non riuscivo a credere di avere azzeccato tutte le coincidenze, lo abbia assecondato invece di farlo sedere nelle più isolate file laterali.

Sfiga ha voluto che accanto a me ci fosse una coppia di fidanzatini in vacanza,carucci,lei un filo nevrotico-assertiva (“vero?” “ho ragione?” sei d’accordo?”) lui un filo già smaronato ( stavo a legge’ l’ultimo di Carofiglio ma vabbè parliamo).

Sfiga ha voluto che dopo aver parlato genericamente di preparativi di nozze, di quella scassaminchia di tua sorella, per non parlare di tuo padre. Si siano messi a parlare di un’amica (? seguivo distrattamente con un orecchio loro e con l’altro una lezione di Ciondolino sugli invertebrati marini) che aveva fatto un figlio con uno che l’aveva lasciata e che poi si erano ripresi ma già rilasciati e lui se n’era andato definitivamente e d’altraparte che pretendi lei ha perso il padre che era piccola e,si sa, quelli che crescono senza padre hanno delle tare mentali mostruose,non se ripigliano più, lei infatti la da in giro come se non fosse sua.

E a questo punto “Scusate ragazzi potete cambiare discorso che mio figlio qui ha appena perso il padre? E anche se ora è distratto non vorrei che vi sentisse.”

Lei è sbiancata e lui aveva l’aria di stare per piangere, mi è dispiaciuto per loro.

Destra e sinistra

Non ho intenzione di parlare di politica, non seguo niente di intellettualmente più valido di Peppa pig da mesi e a malapena so chi è Renzi.Supero la reticenza alla scrittura che mi caratterizza da qualche tempo per condividere una considerazione che mi ha folgorato ieri o meglio stanotte.
Ciondolino ha avuto un laringospasmo il quarto della sua vita, il primo da quando non c’è più il suo papà.Per la prima volta non l’ho portato al pronto soccorso, sapevo che fare, avevo tutto l’occorrente e la crisi è stata superata abbastanza rapidamente,certo ho avuto un principio di infarto a svegliarmi alle tre di notte con Ciondolino che sembrava una foca in lacrime, ma rispetto alla prima volta (che ,sia detto per inciso, è stato la notte prima della prima operazione del condottiero)una passeggiata.Quello che però ho notato è che tutto il mio corpo per tutta la durata dell’emergenza ha continuato a cercare il condottiero,le orecchie a sentire la sua voce, la bocca a parlare con lui, le mani a cercare gli oggetti che doveva passarmi;alla fine è arrivata la testa che, col solito simpatico escamotage di farmi rivedere fotogramma per fotogramma i suoi ultimi istanti di vita, mi ha riportato alla realtà.La folgorazione è stata questa di fondo io non ho ancora capito che non c’è più ,il mio corpo rifiuta di ammetterlo solo la mia testa lo sa, ma come al solito lo tiene per sè.