Jubilate Deo

Faccio cose e do risposte senza pensare, non mi capitava prima, mai .Ma adesso fermarsi a riflettere è veramente al di sopra delle mie capacità, e quindi capita,come ieri, che mi trovo di fronte Casimira che spiega alla baby sitter, che mentre lei ha un marito tutto suo,che torna a casa con lei,e anche la sua zia putativa (la mia prima amica sorella) ha un marito tutto suo che torna a casa con lei , la sua mamma ,cioè io , non ha un marito che torna a casa con lei perchè è sulle stelle, già interviene Ciondolino ha molto da fare a organizzare le cose per i bambini che vanno sulle stelle e hanno lasciato a terra mamme e papà  ma non sono convinti “Non è giusto,però,Perchè a noi? e allora eccomi a spiegare che (purtroppo) non succede solo a loro e , interviene le nostra nuova baby sitter, la mia mamma gli starà dando una mano è andata sulle stelle quando io ero piccola, e io penso mal comune….

La mamma passivo aggressiva col tacco dodici, è nella merda, il marito ha perso il lavoro,a cinquanta e passa anni, cambio casa,cambio macchina ,niente vestiti firmati ,carta di credito tagliata me lo racconta mano nella mano col marito , sotto sotto provo un pò di invidia per il loro poter affrontare l’inferno insieme, mi do mentalmente della stronza e ci abbracciamo.

Il mio capo sta morendo, così sembra, non ci posso più parlare e non risponde ai miei messaggi, è quanto di più vicino ad un padre ho avuto in questi ultimi due anni ,certo se fosse stato mio padre me ne sarei andata di casa appena compiuti diciott’anni, e non avrei mai fatto l’architetto,pur di farlo incazzare avrei fatto l’ingegnere edile e gli avrei soffiato i clienti, ma probabilmente se fosse stato mio padre sarebbe già morto da un bel pò.

L’unico articolo che sono riuscita a leggere riguardo l’attentato  a Tunisi è quello sulla tragica fine dell’eroico cane poliziotto.

Il papa ha indetto il Giubileo straordinario con dieci anni di anticipo, creando il panico a Roma e probabilmente rompendo le palle a parecchi, cerco di non pensare che stia facilitando il compito a quelli dell’Isis che così invece di sbattersi a ammazzare cristianucci qui e là possono fare un bel filotto.

La parola chiave è Misericordia, già se riuscissi a provarne un poco di più mi sentirei  a posto.

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Educare

Conversazione tra fratelli.
“Ciondolino ti posso chiamare papà?” “si, ma solo per giocare, io non sono il tuo papà sono tuo fratello, starò sempre con te e ti vorrò sempre bene ma il tuo papà si chiamava …”e qui parte una descrizione accuratissima con foto del suo papà, io non trovo il modo di dire niente e Ciondolino si rivolge a me e mi spiega “perchè ,vedi mamma, è importante che Casimira non faccia confusione e sappia sempre chi era papà e io glielo voglio ripetere e spiegare ora che è piccola però è anche normale che voglia papà e allora ogni tanto faccio con lei le cose che papà faceva con me e così anche io sento un pò meno la mancanza”.
Oggi Ciondolino compie dieci anni spero un giorno di essere “grande” quanto lui

Tu si che sei n’omo no tu’ sorella.

Messaggi convulsi sulla chat delle mamme della classe di Ciondolino, fatti dire da tuo figlio cosa ha fatto al mio apostrofa la prima mamma, il mio dice che è stato il tuo risponde piccata la seconda ,certo non ha imparato queste cose in casa rilancia la prima a questo punto hanno catturato la mia attenzione.
Che minkia sarà successo? Stavolta giuro che se è un’altra volta ‘ na roba di laziali e romanisti ( l’anno passato un neoromanista sputò su un mini laziale si menarono, fecero pace e da allora vanno d’amore e d’accordo lo stesso non si può dire delle loro mamme che ancora si guardano in cagnesco) domattina faccio una strage. Ma no è molto più grave mi conferma il messaggio della terza mamma che nel frattempo si è messa in mezzo, cosa accade? Mi inserisco ,che chiedere è lecito rispondere cortesia. Tempo tre secondi il resoconto (ma che hanno queste al posto delle dita?) Bambino A (di madremolesta) in bagno con bambino B (di madre diversamente cattolica) hanno avuto il seguente scambio bambino A ballava e bambino B gli ha detto ” uomosessuale” l’altro gli ha risposto “ci sarai.” Due compagnette presenti ( ma questi vanno in bagno tutti insieme?) sono corse a dirlo alla maestra che ha messo una nota a tutti e quattro.
Va detto in difesa di mamma diversamente cattolica che ha scritto che se sente suo figlio usare la parola “uomosessuale” come un offesa lo stronca. A questo punto però vorrei anche la versione di Ciondolino, macchè lui non ha sentito nulla e allora ,prendendo la palla al balzo gli chiedo se sa chi sono gli omosessuali mi dice di no e allora gli spiego che amicoviaggiatore ( questo qui https://beatalapauradegliscippi.wordpress.com/2013/08/31/benvenuto-raggio-di-sole/) è il compagno di amicobancarellaro e le “signore dei cani” (queste qui purtroppo https://beatalapauradegliscippi.wordpress.com/2015/01/23/ma-passa-per-il-buio-senza-paura/) sono “sposate” come lo erano mamma e papá e attendo la reazione,almeno un pò di perplessitá, ma no ” ah! Ok! allora non è una parolaccia perchè hanno preso una nota?”

Qualcuno a cui dirlo

All’inizio erano blog di mamme e di pediatria c’era quella che ti spiegava passo passo come farti una fascia porta bebè, quella che postava ricette di pappe per lo svezzamento, la mamma pediatra che ti spiegava come misurare la temperatura ,ma anche la mamma diventata tale “a sorpresa” a un’età in cui io mi troncavo di canne, la mamma giornalista con una vita infernale, la mamma biosinestetica con i figli arcobaleno.
Poi la guerra e il panico e nelle notti su internet per cercare di capire cosa stesse accadendo e perchè a noi, sono arrivati i blog di chi stava percorrendo la stessa strada o l’aveva percorsa o non ce l’aveva fatta. Leggevo la notte, leggevo in sala d’attesa, leggevo in treno.Storie come la nostra,peggio della nostra ,migliori,risolte, ricominciate, così semplici e piene di speranza e di eroismi e di paura riconosciuta e esorcizzata che ora, a distanza di due anni, posso dire che sono state il mio vero sostegno psicologico, altra gente come noi, persone non malati.
Poi l’inizio della fine, le prime metastasi ed io che ,mi ripeto, non ho mai scritto, ho capito che stavolta se non mi fossi sfogata avrei dato di matto,e così è cominciata. Ed è cominciata contestualmente la ricerca di come preparare i bambini. Non ho trovato nulla che mi potesse aiutare in questo senso, però ho trovato la mia prima lettrice, una mamma ma anche un medico ,il suo primo commento è stato ” cazzo”.
Ora c’è lei, e la poetessa, la prof, o meglio le prof, quella che tutto quello che scrive vorrei averlo scritto io tranne le robe di economia,quello che potrebbe essere il mio compagno di classe per quanto abbiamo fatto le stesse cose, quella che ha fatto la stessa scelta della madre del condottiero e a cui auguro di cuore di non fare gli stessi sbagli, quella che sta male gli stessi giorni in cui sto male io, quello che legge gli stessi fumetti, quella che ama i miei stessi libri, quella che non ha un blog ma che legge i nostri e cita nei commenti uno o l’altro come se fossimo amici, quella di passaggio, il piacione buono,il mio amico lontano, santanna,quella che ha cambiato continente e quello che la butta in caciara, quello che scrive da paura.
E allora quando finalmente riesco a trovare un momento per me e sono sul divano
e vorrei spararmi una puntata di Grey’s Anatomy o giocare a Candy crush capita che senta che c’è qualcosa che mi manca e allora leggo uno di voi o scrivo e penso che in fondo ,in qualche modo c’è qualcuno a cui dirlo.

Un anno.

Quando ero piccola mi regalarono un libro di mitologia per bambini, la storia di Filemone e Bauci era la mia preferita.
Credevo che avremmo avuto lo stesso destino, sono sicura di aver pregato anche in tempi non sospetti per avere lo stesso destino.
Non sono stata esaudita.