Come hai potuto!?

atticisti-intera (1)

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16 thoughts on “Come hai potuto!?

  1. Caschi male, lo sai, la ‘povna è dialettica, e pensa che il voler ricorrere alle sole immagini sia uno dei (tristi) segni di questa deriva da pensiero debole antipolitico di cui il voto alla praticante dello studio Previti è uno dei molti altri indizi, anche da parte di una ex sinistra dura.

    • Si sapevo bene che non me la sarei cavata con le vignette ed hai (tristemente) ragione sul pensiero debole.ma io co ‘sta gente ci sono cresciuta, sono i miei amici, i miei compagni di classe, i genitori dei miei amici, sono io … E francamente ho pensato non sapendo fare, non riuscendo veramente a guardare oltre, non essendo capaci di guardare oltre il nostro ombelico almeno togliamoci dai coglioni… E ora colpisci piano.

      • I 5 Stelle non si possono votare. Punto. Per una questione di ecologia delle dottrine politiche, per una questione di visione ampia sul paese. Secondo me ci sono dei casi in cui meglio no. E allora secondo me, specie al primo turno, si vota anche il partito minuscolo, con questa legge, perché questa legge (che è l’unica vera buona legge che abbiamo in Italia) non solo permette questo, ma lo propone come consapevolezza di pratica politica. Poi, se mai, al ballottaggio ci si astiene o si annulla, se non ci sono apparentamenti o dichiarazioni esplicite che virino parzialmente i programmi dei due al ballottaggio. Ma rinunciare alla pratica del primo turno secondo me equivale, uso apposta un parallelo trivialissimo, a rinunciare, che ne so, a un mese di Arte gratis in TV perché tanto dopo un mese non te lo potrai permettere. Non solo non ha senso, ma, forse, se per un mese lo share va tutto su Arte, magari, dopo, i palinsesti nazionali un minimo si adattano, tutto qui.

  2. Il problema è che la sinistra dovrebbe smetterla di appellarsi di continuo ai buoni sentimenti. Confonde continuamente l’essere giusti con l’essere buoni, per finire col non essere più né una cosa né l’altra. Per il resto, i 5 stelle anche no, per le ragioni espresse dalla ‘povna, ma per quanto possa pensare male di loro e della Raggi, possono essere peggiori di Marino e Alemanno? E forse la vera sconfitta politica delle forze politiche tradizionali è proprio in quest’ultimo, sconfortante, dato

    • Sì, possono. Perché l’errore, specie al primo turno, è personalizzare e polarizzare troppo una elezione che, pur amministrativa, ha un significato politico, e con il M5S ce l’ha, se possibile, per la conformazione e i criteri di selezione della classe aspirante dirigente, più degli altri partiti. Su Marino peraltro l’opinione dei romani è divisa, e metterlo sullo stesso piano di Alemanno è quanto meno ingeneroso (ma in realtà è proprio un errore politico). Sul resto, a mio giudizio si fa lo stesso ‘errore’ che spiegavo a Giovol, si colora di una logica inutilmente troppo maggioritaria un primo turno che sistemicamente non era pensato per questo, ma piuttosto proprio per fornire colori in più alla polarizzazione del ballottaggio. Ma se più o meno condapevolmente si vuole rifiutare una logica sistemica che mai come nelle comunali è limpida, il resto fare di tutta l’erba un fascio viene parecchio da sé.
      Peraltro, votare 5S è ultimamente la posa di certi intellettuali di mezza Italia, pienamente dunque dentro la crisi della sinistra e la sua messa alla berlina, non certo in censoria, o ironica, o consapevole opposizione. E grazie a questa posa, aggiungo, applicata con convinzione alle politiche del 2013, noi ci siamo trovati prima il Napolitano bis, poi il fallimento di Bersani, dunque lo stai sereno di Renzi. No, così, per aiutare a fare storia.

  3. Tre giorni fa a Rai News commentavano la sconfitta di Fassino dicendo che lui aveva ben governato, e quindi votando Grillo i torinesi hanno espresso un voto di protesta non contro di lui, ma contro Renzi. Io ho pensato: “Ma possibile che dopo anni ancora tirino fuori sta storia del voto di protesta ogni volta che vince Grillo?”

    • Non hai idea di quanto mi renda felice che mi spieghino che quello che da parte mia è stato frutto di una scelta ponderata e sofferta sia in realtà frutto della mia esasperazione, del puerile tentativo di “ferire” la gente dalla quale provengo, in buona sostanza del fatto che ho seguito la pancia invece della testa. Non esattamente un atteggiamento costruttivo, ma coerente e ,in un certo senso confortante.

      • Esatto: finché continueranno a sottovalutare il Movimento 5 Stelle, chi lo vota può dormire tra due guanciali.
        Comunque, come avrai intuito, anch’io non sopporto questo continuo rispolverare la favoletta del voto di protesta. I politici di professione si nascondono dietro a questa formula vuota per minimizzare i successi di Grillo, per non ammettere (forse neanche a se stessi) che lui li ha battuti perché è stato più bravo, punto.
        Colgo l’occasione per consigliarti questo splendido film, che riflette in modo magistrale sul mondo della politica: https://wwayne.wordpress.com/2014/01/08/il-fine-giustifica-i-mezzi/. Grazie per la risposta! 🙂

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