Detto tra noi

Per quanto mi sforzi, non riesco a ricordarmi di quando ci sia stata la svolta, all’inizio mi sembra di ricordare pensavo fossi fighissima, cosí diversa da quelle della mia famiglia,così moderna,combattiva.

Poi ti ho visto trattare tua madre, una signora giá parecchio anziana dall’aspetto fragile, come una stronza e mi sei piaciuta meno soprattutto perché sembrava che mentre la umiliavi,in mia presenza,cercassi il conforto della mia approvazione e, non trovandolo, ti sentissi tradita.

Poi c’è stato il commento sulla mia gonna troppo corta, e sui vestiti troppo scollati, sui jeans che non so come fanno ad entrarti, fossimo state amiche ti avrei tirato un cazzotto, ma non lo eravamo e son stata zitta.

Poi c’è stata la spiegazione della tua meravigliosa storia d’amore e come lui non l’abbia lasciata solo perché lei ha minacciato di uccidersi, dopo trent’anni e due figli successivi potevi risparmiartela.

Poi c’è stata la ex fiamma del condottiero a vivere a casa tua per un anno, non andava d’accordo con la mamma poverina… E quindi ogni volta che tuo figlio tornava a trovarti si trovava l’ex fidanzata in casa.

Poi siamo andati a vivere insieme, e allora ti è venuto lo scrupolo che dovesse fare l’università, a trentadue anni, a Bologna.

Poi è nato Ciondolino e allora hai detto ” non posso fare le nonna a tempo pieno”

Poi ho comprato la casa, per la nostra famiglia, mi hai detto che ho una mentalità piccolo borghese, che tu sei stata in affitto tutta la vita e tre mesi dopo hai comprato un casale che stai ristrutturando da dieci anni.

Poi mi hai detto che non potevo pensare solo al lavoro, che Ciondolino aveva bisogno della mamma.

Poi mi hai detto che non dovevo costringere il Condottiero a trovarsi un lavoro, che lo avrebbe frustrato.

Poi sono rimasta incinta, quando meno me lo aspettavo, e quando è nata Casimira mi hai chiesto ” ora come farete?”

Poi il Condottiero si è ammalato e sul tuo comportamento in questo lasso di tempo cercherò di mantenere il velo pietoso che finora lo ha occultato.

Poi il condottiero è morto e tu sei venuta con tuo fratello a chiedermi se ti avrei allontanata dai bambini.

Sono passati diciotto anni ti sono rimasta solo io puoi smetterla ,per favore di essere gelosa?

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23 thoughts on “Detto tra noi

  1. Sai che proprio qualche tempo parlavo con mia zia che ha una situazione scomoda con la suocera e mi pareva evidente come spesso capiti che la moglie del figlio maschio (nella mia esperienza l’ho visto succedere pochissimo nei confronti di un genero) diventi un simulacro su cui dirigere i propri irrisolti.

    Probabilmente i motivi sono anche banali, quello che non capisco è perché intraprendere una strada così dispendiosa dal punto di vista energetico quando si potrebbe vivere meglio e meno faticosamente senza comportarsi costantemente da sfigati.

  2. Coraggio, noi siamo qua per ogni sfogo. Ma è la sua mamma e questo chiude l’argomento. Come dice la mamma di una mia amica, nella stessa situazione tua (a parte le età di tutti quando è successo): non lo faccio per lei, ma per la memoria di lui. un abbraccio

  3. L’assenza di oggettive alternative chiude ogni argomento, come dice connie. Lo fai per la memoria di lui, e in una certa misura per i bambini. Detto questo, ci vuole la pazienza di un monaco buddista. E quando finisce siamo, ovviamente, qua per te.

  4. Forza Giò, come dicono le amiche che mi hanno preceduto, morditi la lingua e fai finta di non sentire, almeno finché ci riesci senza intossicarti. E soprattutto senza che si intossichino i figli (purtroppo ti dico questo sulla base di un’esperienza indiretta, ma vicina che ho vissuto). Ecco, dovesse coinvolgere negativamente loro, a quel punto penso sarebbe l’occasione per metterla a posto una volta per tutte. Ma speriamo per il bene di tutti che non accada

    • Mordermi la lingua non è esattamente la mia specialità e ne risultano scazzi epocali che sicuramente non migliorano l’atmosfera. Per ora comunque a quanto pare tocca tirare a campare.

  5. Non tutte le persone che fanno parte della nostra vita meritano che noi spendiamo energia, emozioni e a volte lacrime per trovare un punto d’incontro. Molti sì per fortuna e quelle sono le persone che contano e conteranno sempre per noi, ma a volte e con qualcuno non esiste il punto d’incontro e queste persone continueranno a far parte in modo più o meno continuativo della nostra vita ma senza tensione se non ci aspettiamo più nulla da loro … smettere di combattere non per arrendersi ma perché noi meritiamo un po’ di pace, e guardare dall’alto chi comunque anche guardato da vicino è molto distante e diverso da noi è una protezione che un po’ funziona… ci si prova ma non sempre ci si riesce eh ; ))

    • cercare di far quadrare un rapporto tra due persone che non si sopportano è difficile soprattutto se una delle due è una cazzo di passivo aggressiva che mentre ti dice e fa cose oggettivamente terribili ti guarda con gli occhi pieni di pianto e ti dice “ma io ti ho sempre voluto bene”

  6. che pena queste donne che restano per sempre adolescenti. Tu santa subito, il pezzo della ex è da urlo. La cosa più crudele poi è che si finisce indirettamente con il proteggere l’immagine “pubblica” di queste persone, avendo il pudore di non raccontarle troppo per come sono, così che si soffre due volte, per le loro cattiverie e per come chi non immagina valuta le nostre reazioni. Dunque là dove puoi e vuoi, lo sfogo è importante! un abbraccio

    • Credo che sia proprio questo il punto, non parli per pudore e per un’attitudine a dubitare che le persone si comportino da merde anche in flagranza di reato e poi all’ennesimo calcio in bocca sbrocchi

  7. Non ripeto quanto detto dalle altre solo perché sono arrivate prima di me e sarebbe un commento fotocopia. Sullo sfogo, lo sai. anche sulla mancanza di alternative rispetto alla necessità che ci sarebbe di mandarcela, anche se non è detto che un giorno i nipoti non decidano di fare in autonomia ciò che tu molto giustamente stai lasciando a scelta loro. Sul resto, concordo con Arya sul fatto che un’altra cosa che irrita (molto) è il fatto dell’immagine pubblica della persona che viene tutelata, e se ne approfitta, e vampirizza. Aggiungo anche che a me colpisce anche la delusione rispetto all’immagine iniziale, perché è una cosa che, quando mi capita, patisco molto, perché per natura tendo a essere (pro)positiva coi nuovi incontri, specie di persone verso cui sono ancora e a maggior ragione ben disposta. E poi quando l’arido vero arriva resto proprio intristita, anche dallo spreco cosmico, non so se mi spiego. Abbracci, anche qua.

    • Ti spieghi perfettamente e tanto hai colto il nocciolo di quello che intendevo che ti ho risposto col post successivo, spreco è la parola che più spesso mi trovo a pensare nell’arco della giornata

  8. Stranamente, io non ho problemi con mia suocera…certo, non e’ che possa contare su di lei, ma almeno non e’ sgradevole.
    Invece ho enormi problemi con mia mamma…lei e’ invidiosa e gelosa di me, patologicamente capricciosa e incapace di accettare che io non sono cosa sua nata per colmare le sue frustrazioni.FIn da piccola ha continuato a dirmi che sono un mostro e che le ho rovinato la vita..(gli impatti sulla mia autostima non li descrivo qui).e io mi domando come si fa a sprecare cosi’ tante energie in cattiverie e rabbia, ma oramai me ne sono fatta una ragione.Certe persone, anche se sono mamme, sono aride e cattive, punto. Non si meritano niente per tutto il male (tanto) che fanno, e non cambieranno mai; non c’e soluzione, se non dimostrarsi superiori, farsi scivolare addosso le grettezze ma nello stesso tempo ricordare loro che certe scelte portano alla solitudine, quella vera. Faciel a parole, drammaticamente difficile a farsi.

      • grazie…ma il mio intento non voleva essere una lamentazione (cosa che mi riesce molto bene….) ma piu’ semplicemente una conferma di come davvero esistano persone senza pieta’, cattive, grette e meschine, anche se sono nella tua famiglia….semplicemente inspiegabile e incomprensibile.

  9. Senti, una che ne sapeva molto più di me e di te messe insieme, ovverto Samantha di SATCH, disse saggiamente “Una buca nella strada non è una cosa buona, è non è una buona idea scoprire quanto non lo è” .

    • Ecco e come se non bastasse, di fronte al cartellone di sex and the city con la mia faccia photoshoppata su quella di Samantha dono per i quaranta del mio adorato schiavo di studio ha detto ” ma che regalo di cattivo gusto”.

  10. Oggi ho letto questa frase da qualche parte, te la passo…rende l’idea: i parenti sono come le scarpe più sono stretti e più ti fanno male. Totò
    4p

  11. Nulla, mi sono persa un po’ di post, strano ma non impossibile vista la mia tutt’altro che assidua frequentazione di questa piattaforma. Non mi sono grazie al cielo persa la sostanza, quindi cosa penso lo sai bene. La pazienza che hai tornerà indietro. La gastrite ce la teniamo.

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