Ha ragione, in prigione.

Mai come oggi una canzone mi è più utile di parole che non trovo per esprimere lo scoramento che provo di fronte a questo fatto.

ERRI

Annunci

15 thoughts on “Ha ragione, in prigione.

  1. la faccenda è delicata perché, oltre all’aspetto giuridico, il livello di interesse mediatico non è indifferente. la logica mi farebbe pensare che per poter sussistere il reato di istigazione a delinquere dovrebbe essere dimostrato il nesso di causalità tra il messaggio di de luca (per altro rilasciato su domanda di una giornalista e non pubblicizzato con intenzione e premeditazione) ed eventuali azioni di sabotaggio (altro aspetto che sarebbe tutto da verificare, perché dovrebbe in primis essere dimostrato che di “azioni di sabotaggio” si è trattato e non di altro). secondo l’accusa, il nesso di causalità sarebbe dato dalla visibilità pubblica dell’autore: altro aspetto controverso, a mio modo di vedere, perché la visibilità di un messaggio è dimostrata, nella maggior parte dei casi, essere indipendente dalla fonte che l’ha pronunciato e viceversa dipendente dalla rete che lo propaga. chi può e come è possibile stabilire la soglia di “visibilità pubblica” di un cittadino?
    la mia idea, da uomo che non mastica la legge, è che le tesi dell’accusa facciano acqua da tutte le parti. ma, come dicevo prima, il processo si gioca “mediaticamente” non meno che nell’aula di consiglio, ergo…
    stiamo a vedere. “a sarà düra”, direbbero là in valle.

    • Il post che hai segnalato in altra sede risponde meglio di quanto potrei fare io ai dubbi che giustamente sollevi a me questa vicenda , per la strumentalizzazione che se n’é fatta provoca come ho detto scoramento e un profondissimo senso di ingiustizia.

  2. Già altre volte abbiamo discusso su dove debba arrivare la libertà di espressione: da je suis Charlie a quel comico pseudo nazista che dileggiava l’olocausto. Anche in questo caso mi chiedo (non ho una risposta), se sia giusto (non solo giuridicamente) salvaguardare il diritto di espressione sempre e comunque. In questo caso, mi sembra che abbia ragione Ammen, ci sia stata una forzatura giuridica, però debbo dire che trovo Erri De Luca, un bravo scrittore, ma anche un trombone insopportabile. E non credo sia così afflitto da questa ribalta mediatica

    • il punto in questo caso non é se Erri De Luca viene danneggiato o meno dal processo che sta subendo, é ,a mio giudizio, la liceità stessa del processo. Se lui é seduto sul banco degli imputati e rischia una pena per aver detto nel corso di un’intervista che la Tav va sabotata e quindi aver istigato a delinquere , quando Salvini dice che i campi nomadi vanno sgomberati con le ruspe durante un comizio come mai non viene portato via dai carabinieri?

    • Me lo sono letto e sono sostanzialmente d’accordo continua pero’ la sensazione di essere di fronte ad un’ingiustizia non tanto nei confronti di De Luca ma proprio nell’applicazione della legge che ancora una volta non è uguale per tutti

      • Non so. A me normalmente Moresco non piace ma questo articolo lo trovo illuminante perché mi sottolinea un elemento che non è indifferente, e cioè il fatto che sui reati di opinione la legge non è uguale per tutti perché, diciamolo chiaro, al di là delle apologie di reato costituzionalmente previste, se uno mi parla dicendo che chi si veste di rosso (e non cito a bella posta casi attuali ben più ovvi) è pericoloso sovversivo e va deportato in campi di lavoro che dovrebbero ispirarsi ad Auschwitz, beh, per legge dovrei dire che ha diritto di opinione, ma ti sfido a firmare petizione in sua difesa se venisse incriminato come De Luca.

  3. Posto che non ho simpatia per De Luca, e che non ce l’ho fatta ancora a leggere Moresco, mi sento di dire che, nella sostanza condivido il concetto che, a parità, Salvini dovrebbe essere prelevato dai Carabinieri. E ciò non avviene. Credo basti questo a dire che la legge non è uguale per tutti. Il che non significa però che il diritto di opinione debba restare illimitato. Infatti esiste anche il reato di apologia. Apologia di fascismo, nazismo, ma anche della violenza. E il sabotaggio, nel momento in cui dovesse farsi male qualcuno, violenza a tutti gli effetti é.
    Parlando nello specifico, il messaggio di quanto avviene in Val di Susa è stato veicolato male. In Val di Susa c’erano fondati sospetti di rischio ambientale e tale rischio è stato valutato con i mezzi disponibili in quel momento. Questo è uno Stato. Di diritto. E democratico, per quanto se ne dica. Il territorio appartiene allo Stato. Non a me. Non a Beppe Grillo. Non a Erri De Luca. E neppure a Salvini. Per fortuna, aggiungerei. Per cui, giunti a questo punto, se lo Stato delibera che una certa cosa debba essere fatta, posso protestare, ho il diritto a fare domande e ad avere risposte, ma alla fine se si delibera che debba essere fatta, si fa.
    Aggiungo infine che la mia simpatia per i valligiani, che ho non lontani da casa, non è enorme. Diciamo che quel che non va bene per loro, va benissimo per gli altri. E tanto basti. Per cui le discariche lì non si fanno. Ma se si fanno altrove vanno benone. L’importante, è il loro pensiero, è che il cancro venga a te e non a loro. De Luca ha scelto di schierarsi al loro fianco perché senz’altro convinto della bontà delle loro idee, ma anche perchè la scelta gli forniva un’ampia platea e un pulpito. Due cose che non disdegna. E che, peraltro, danno una mano alle vendite editoriali. Come al solito, qui il più pulito ha la rogna. Però, per tornare all’inizio di questo così prolisso commento, la legge non è uguale per tutti. Perchè Salvini (come parecchi altri) dovrebbe essere processato al pari di De Luca. Ma in ambo i casi non siamo di fronte ad un reato di opinione ma di apologia della violenza che ex art 414 comma 3° del codice penale punisce ‘chiunque pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti’. E sarebbe anche il caso che la gente riflettesse prima di porre firma e generalità sotto petizioni che paiono innocue ma non sempre lo sono.

  4. Abbasso clamorosamente il livello dei commenti per dirti che sei un genio dei titoli… (comunque nella sostanza sono pienamente d’accordo con te…)

  5. Sono perfettamente d’accordo con te Giovol, e con la valutazione di Amme. Si tratta di un processo essenzialmente politico e quindi in partenza sentenziato al di fuori di ogni reale attenzione giuridica da parte di chi, in fondo, sostiene la parte politico-governativa che sulla tav è sempre stata di larghe intese… Ed è evidente che De Luca irrita chi vorrebbe gettare nelle fiamme gli anni Settanta con tutto quel che hanno comportato, suscitandone a prescindere la denigrazione, non per quello che dice, ma per la persona che è e che è stata. Non è molto più profondo o “tecnico” di così.

    • Alla luce di una disamina successiva,volendo fare una valutazione prettamente giuridica e non inquinata da dietrologie legittime ma non sempre adeguate, mi trovo a dover ammettere che questo processo si presta a diverse chiavi di lettura,anche dicotomiche quindi, come soprascritto, mi riservo di dare un giudizio più ponderato una volta acquisiti maggiori elementi di indagine.

      • Beh, vista la sentenza, pare che tutti i teorici del complottismo, del processo mediatico, del processo politico dovranno farsi un bel giro dentro al (buon) senso comune, tra l’altro… All well what ends well, e chissà se magari questa vicenda insegni anche agli scrittorucoli nostrani a farsi meno (inutilmente) vati… 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...