Mamma li turchi!!

Ieri primo giorno di scuola, saluto tutti i genitori possibili, le maestre vecchie e nuove, mi reinserisco dopo la sacrosanta pausa estiva nei gruppi whatsapp mammiferi e vengo letteralmente sommersa dall’allarme gender. Aiuto! nel decreto #labuonascuola  (ma PD trovare un esperto di comunicazione no?) sono contenute linee guida per:

  1. insegnare sin dall’asilo la masturbazione prima e i rapporti sessuali (fuori dal sacro vincolo del matrimonio) con qualsiasi forma di vita animale e vegetale dopo.
  2. imporre testi scolastici in cui le rassicuranti attualissime figure genitoriali mamma casalinga ai fornelli, papà lavoratore che a casa legge il giornale o al massimo ripara i giocattoli vengono sostituite con genitore 1 (drag queen piumata e lustrinata, femminista con gli zoccoli e i peli sulle gambe,gatto) e genitore 2 ( gay biker coi pantaloni di pelle e le chiappe al vento, lesbo camionista con tatuaggi e canotta, cane).
  3. destrutturare alle fondamenta il concetto di famiglia, sostituendo al nucleo familiare classico (mamma e papà che si amano, fratelli, gatti o cani) un nucleo caotico (solo mamma o solo papà o peggio due di ognuno, fratelli non di sangue, un cane, un gatto, una tartaruga).

Mammamolesta (che già durante l’estate aveva continuato a inondarci di messaggi di allarme e mi aveva costretta prima a chiederle ,piuttosto cortesemente peraltro, di piantarla e poi ad abbandonare il gruppo per non farmi saltare una vena) mi redarguisce pubblicamente ” ti rendi conto delle implicazioni che questo genere di insegnamenti potrebbe avere sui nostri figli?Lo sai che vogliono rendere la pedofilia non punibile ?”. E allora , visto che mi piace vincere facile, invece di sforzarmi di spiegare il mio punto di vista e di permetterle di spiegarmi il suo le ho detto  ” Io so solo che è meglio un padre frocio che un padre morto”. E le ho chiuso la bocca ,in culo a Voltaire.

Relatività

Notte, un urlo mi strappa dal sonno faticosamente conquistato.

“MAMMAAAAAA!”

“Casimira?! Amore non piangere, va tutto bene, shhh!” metteteci tutto il repertorio delle frasi rassicuranti si possano reperire alle tre del mattino con un principio di infarto in corso.

“Tesoro ma che è successo?”

“UAAAA ho fatto un sogno bruttissimoooo!!

Ho sognato di essere un maschio.”

Cosa é andato storto

“Ciao ”

” Ciao”

” detesto queste feste piene di genitori adoranti e mocciosi tutt’altro che adorabili”

” mah! Sembra che priveremmo i bambini di relazioni sociali fondamentali non partecipando quindi…”

” Quindi ti tocca, qual’è il tuo?”

” Il biondino in fondo e il tuo o la tua? ”

” No io non ho figli, troppo infantile per crescere un infante”

” E quindi perchè ti sottoponi a questa tortura?”

” Così … sto divorziando e l’amica X pensava che mi sarei distratto”

” Pessimo suggerimento direi”

“Ma no ,alla fine mi aiuta a pensare che in fondo non sto rinunciando a molto, a questo proposito complimenti qui sei l’unica ad avere un figlio coerente con la propria età, tra tutte ‘ste neomamme ultraquarantenni ”

” veramente è mia anche la treenne rossa”

” ah ! col secondo hai fatto la fivet? Qui l’hanno fatta tutte”

” in che senso col secondo?”

” Non hanno lo stesso padre, non si somigliano per niente”

” No sono dello stesso padre, e no è venuta naturalmente”

“Ah e il padre dov’è?”

” Non c’è”

” Capisco, a te cos’è andato storto?”

Perchè?

Mi ero promessa che non non me lo sarei chiesta, almeno non sempre ma la domanda spunta tra le ciglia appena le apro e spesso mi segue anche nei sogni, e mi costringe a sforzarmi di non pensare ma la vacuitá non è nella mia indole e allora ci penso, sempre. Per non dare spazio al dolore o alla rabbia la butto in caciara e così a poco a poco sto diventando cinica. Ma il cinismo e il sarcasmo non sono roba da bambini

” mamma non mi piace quando sei sarcastica”

– ” scusami Ciondolino è che a volte mi sento piena di rabbia”

” non preoccuparti è una fase”

mio sorriso condiscendente ” ah si? E che fase?”

” Quando si subisce un lutto ci sono quattro fasi :la prima è la negazione,la seconda è la tristezza,poi arriva la rabbia e infine l’ accettazione”

( cazzo) ” chi ti ha parlato di queste fasi la nonna ( bambina)?

” No l’ ho letto sul libro del lupo, ( pennac) e poi l’ ho visto su un documentario.”

” E , scusami, tu in che fase staresti?”

” io sono nella fase dell’accettazione”