Degrado ma non mollo.

Roma fa schifo, è sporca anzi no è lurida, è cattiva ,ostile, piena di monnezza ,di ladri ,di fji de mignotta, per saperlo bisogna leggerlo sul New York Times prima, su Le monde dopo e a seguire, in una commovente, trasversale, corale litania, su tutte le testate italiane dal giornale al manifesto. Bello , grazie, non ce n’eravamo accorti , pensavamo che fossero i preparativi per il Giubileo o le prove di trasmissione per la candidatura di Roma alle olimpiadi del 2024 (tra l’altro colpo bassino cuginetti francesi …un po’ come se su repubblica fosse uscito un articolo sull’opportunità di ospitare le olimpiadi in una città dove i terroristi sterminano le redazioni dei giornali). E’ vero a Roma si sta peggio,molto rispetto agli anni del Giubileo del 2000, parecchio rispetto alla fine degli anni ottanta, più o meno come si stava tra la fine degli anni di piombo e gli anni d’oro della banda della Magliana, prima non lo ricordo.

Non entro nel merito delle amministrazioni passate e presenti, sono ancora troppo scoglionata dai miei fatti per avere interesse a documentarmi abbastanza da sostenere un dibattito sulla politica romana, quindi uso questo spazio per parlare di quello che so che, in questo caso, capita essere molto di più di quello che è stato scritto. La settimana scorsa sulla scia dello sdegno esterofilo esce sulla repubblica ( no non lo scrivo in maiuscolo,perchè mi fa fatica) un trafiletto intriso di quel pietismo peloso e irritante, ottuso e fatalista che caratterizza il lato peggiore del giornalismo attuale.
Leggetevi la sua storia, questa è quella vera:
La baracca di Giovanni il pittore è “apparsa” almeno dieci anni fa, i proprietari del palazzo, sotto i portici del quale Giovanni vive ,sono i preti croati che forse sia perchè Giovanni sin da subito si è conquistato le simpatie dei vari titolari degli studi professionali che sono in affitto nel palazzo ( e si che gli affitti sono nell’ordine delle decine di migliaia di euro) sia per la misericordia che si dovrebbe accompagnare alla loro vocazione, in tutti questi anni hanno più o meno tollerato la sua presenza ,lui è tutt’altro che un poveretto, ha studiato ( era a scuola con un collega di mio fratello ), dipinge quadri che denotano una certa tecnica e soprattutto non accetta più di un caffè da nessuno.
Un paio di volte l’anno organizza una ” riffa” mette in palio un quadro e così ci permette di dargli una mano.Molte volte gli è stato offerto un alloggio, ha una famiglia dalla quale potrebbe tornare, ma lui preferisce così e la piazza lo ha adottato così come lui ha adottato la piazza e i dintorni e di noi tutti conosce le storie, partecipa e si interessa. Quando il condottiero si è ammalato mi ha addirittura messa in contatto con un ortopedico “che gli doveva un favore”. Un altro poverello che gira per la piazza è questo, se lo incontri e non conosci l’arte contemporanea sei tentato di fargli l’elemosina, ma lui non sta mendicando espone.Tra i parcheggiatori abusivi c’è Mario, sta qui da quando facevo l’Università e probabilmente pure prima, qui lo conoscono tutti e se la macchina la lasci a lui te la ritrovi parcheggiata, cosa utile se devi aprire il negozio o il bar e tutti i parcheggi sono occupati dai camion delle produzioni cinematografiche o da qualche cazzo di manifestazione inutile tipo questa.

Quindi è vero che Roma sta marcendo,e certo piazza Augusto imperatore è l’esempio più eclatante dell’immobilismo criminale di chi dovrebbe riqualificarla ma dare la colpa  ai quattro “personaggi” che da decenni la abitano è  un’azione rivoltante oltre che controinformazione.

E comunque San Rocco è una chiesa seicentesca.

PS. Per completezza …. Gaber  qui la spiega anche meglio https://suprasaturalanx.wordpress.com/2015/08/02/a-roma-andai-a-te-pensai-cartoline-dalla-capitale/#more-6427