L’immaginazione non è menzogna

Puntuale come ogni luglio scatta il recupero del mio ” lupetto” da qualche località irraggiungibile in meno di tre ore, quest’anno fedeli alle tradizioni si è scelto un montarozzo nei pressi ( manco tanto) di Arezzo, che il lazio a noi ci fa schifo, e vuoi mettere la toscana? L’ anno prossimo li faccio parlare con cuginopreferito che almeno a Alicudi c’è il mare e fa un bel fresco. Vabbè come da copione prenoto il pandino carsharing, mi carico una mamma disastrata e via si va. Quest’anno però arrivo in veste di ” genitore di riferimento” , che significa che per una settimana ogni sera alle otto la responsabile del gruppo mi chiamava diceva stanno tutti bene sono entusiasti ,c’è stato un piccolo episodio di nervosismo ma è tutto a posto, mangiano a quattro palmenti e non danno cenni di nostalgia e io riferivo testualmente al gruppo wa dei genitori. Per amore della verità vi darò la traduzione letterale del resoconto da chi gli scout li ha fatti per dieci anni e poi la newsletter tipo.
Telefonata
” ciao mammadiCiondolino, qui tutto bene, stanno tutti bene, c’è stato qualche piccolo episodio di lieve nervosismo ma ora è tutto passato,oggi fa meno caldo di ieri e i ragazzi hanno giocato con più entusiasmo, sono felici e nessuno sente nostalgia di casa, gli abbiamo fatto fare la doccia ma si sa stando all’aperto…mangiano come lupi e sono bravissimi ciao e a domani.”
Traduzione.
” ciao mammadiCiondolino, qui ancora nessun fatto punibile penalmente; i bambini non hanno riportato danni permanenti e comunque non con prognosi superiori ai quaranta giorni; alcuni ,di cui non direi i nomi neanche scuoiata ,si sono menati come fabbri per ora li teniamo separati ma non garantisco per stanotte ; fanno quaranta gradi all’ombra malgrado si sia venuti fino in toscana ma questi non stanno fermi manco a sparagli; non vi pensano proprio, a stento ricordano di avere dei genitori quindi è assolutamente ridicolo che stiate a struggervi; oggi hanno fatto a gavettoni,poi si sono rotolati nella polvere, la fanga che li ricopre allo stato attuale misura alcuni centimetri ma una volta strinati avranno una pelle bellissima e neanche un poco di cellulite, hanno perso meno chili che con la Dukan e la dieta a base di minestrina e pane e nutella andrebbe lanciata a los angeles, sono sorprendentemente educati e comunque infinitamente più simpatici di quando sono in vostra compagnia”
Newsletter della sottoscritta
“Carissimi genitori,
Akela, puntuale come sempre, mi ha appena fatto il resoconto della giornata di oggi. Fa un pò meno caldo, c’è un bel venticello, quindi i ragazzi hanno potuto giocare e correre e in genere fare tutte le attività patendo meno il caldo, sono entusiasti (hanno addirittura chiesto ad Akela se le vacanze possono durare un mese) stanno mangiando come ” lupetti” chiedono tutti bis e tris e insomma se la stanno cavando alla grande, i vecchi lupi sono molto contenti di loro per come partecipano e collaborano alle attività. Non ci sono stati episodi di nostalgia finora quindi cerchiamo di essere alla loro altezza 😉
Vi auguro una buona serata e a domani.”
Sappiatelo.

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25 thoughts on “L’immaginazione non è menzogna

  1. Sei una gran cazzara. Ma qualcuno deve pur esserlo al giorno d’oggi. Unico allert, occhio che se continui così, magari ti propongono di presentarti alle prossime elezioni ed in men che non si dica, ci dichiari guerra alle democrazie plutocratiche. Oppure, anche peggio, ci diventi amica di Peppe Crillo 🙂

  2. semplicemente fantastica. quest’anno anche io sono dentro al gruppo wup “mamme in campo”….(figlia grande al campo scuola con oratorio…)ma secodno me e’ meglio non sapere…….una telefonata , tanto per ricordare loro che sono ancora minorenni e che si devono cambiare la biancheria ( il primo anno, fine 2nda elementare, mia figlia ha fatto 6 giorni di montagna senza cambiarsi i calzini…….i suoi anticorpi si sono rafforzati un sacco!)e poi basta. Tanto, in caso di emergenza, chiamano loro….o no????

      • emmmmmm………….
        hai ragione….!!
        non riesco a definire emergenza…il mio pessimismo cronico, sommato al sonno ( l’altra creatura ha piagnucolato tutta la notte causa mal di orecchie, e io cattivissima stamattina l’ho spedita lo stesso al centro estivo nella speranza che riesca a tirare le 5 quando esco dal lavoro e la porto dal pediatra….ma non ho piu’ l’eta’ per non dormire….) mi fanno venire in mente solo scenari da tragedia…..

  3. Sono una lettrice silente. Oggi esco allo scoperto per lanciarti una proposta… se io ti telefonassi ogni sera alle 20 e ti facessi il resoconto delle mie vacanze con i pupi (soprattutto di quelle da single…), tu poi potresti tradurle così egregiamente per mia madre, che così si mette calma? Guarda che secondo me si apre un businness!

  4. Traduzione in esperanto valida per le tre versioni: “tutto bene”. E poi domando: ma tutti i giorni??? Gesù, cheppalle, poveri responsabili, poveri genitori e poveri bambini.
    Agevolo il protocollo di nonna ‘povna a mamma ‘povna quando venivo lasciata lì tre mesi d’estate: “Ciao, Figlia, nonché madre della ‘povna, come mai chiami? Ah, certo tutto bene. Tua figlia? Boh, non so, sarà sul trattore; ah, le vorresti parlare? Ora è fuori, magari con la telefonata della settimana prossima sarai più fortunata”. Dopo, a cena: “‘povna, ha chiamato la mamma, ti saluta”. “Ah, grazie nonna, se la risenti la prossima settimana salutala”.
    Il mondo comunica troppo, specie tra genitori e figli, io trovo.

    • Sfondi una porta aperta ma a me le mamme limitrofe mi chiamano Medea, e da insegnante il mondo delle mamme lo conosci meglio di me ,qui si scherza ma in realtà non ci sarebbe niente da ridere

      • Più che da insegnante (insegnare in una scuola di frontiera comporta di avere a che fare con gente che tempo per stare al telefono mediamente non ne ha – e infatti i figli sono molti più risolti, mediamente, se sopravvivono alle loro variegate sfighe sociali) il modello è quando ero studentessa a Hogwarts, di tutto il mio anno sia a lettere che a scienze (una quarantina di studenti) ero l’UNICA a non dover sentire i genitori né tutti i giorni, né ad appuntamenti fissati. Di tutti e quattro/cinque gli anni, studenti del perfezionamento inclusi, saremmo stati, complessivamente, una decina. (Ahi, serva Italia…).

  5. Le madri italiane tra i trenta e i quaranta sono una pestilenza di cui non si dirà mai a sufficienza. Tu, comunque, come traduttrice avresti fatto fortuna, anche se ti prendi certe libertà 😁😁😁

  6. Che traduzione mitica!!! Anche la definizione di Iome sulle madri italiane tra i 30 e i 40 non scherza! 😀 😀 Io sparivo per ben un mese con la scusa (dell’associazione) che se poi ci fosse mai venuto un attacco di nostalgia sarebbero stati cazzi. Mai avuto uno, credo manco i miei però 🙂

  7. Anch’io lettrice silente (arrivata qui grazie a Spersa!). Devo uscire allo scoperto oggi perché mi hai fatto ridere a crepapelle! Sei bravissima e sei una grande !

  8. Mi hai spiegato perfettamente il concetto di diplomazia. Leggevo e pensavo al congresso di vienna, talleyrand e metternich, ogni loro frase decodificata dall’interlocutore e ogni risposta un doppio binario di forma e sostanza.
    Un sorriso,
    ml

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