Chiedete e vi sarà dato…

Nell’attesa dell’evento mondano di maggio che si compirà questa domenica, ho trascorso una buffa  settimana nella quale ho fatto cose che non avrei mai creduto di fare nella vita precedente.

Ho detto di no ad un we in barca a vela, con amica sorella,senza bambini ,con tre quarti della cambusa occupata da casse di vino, e chi ha visto il vento che c’è stato nel fine settimana sa a cosa ho rinunciato.

Senza nessun tipo di rimpianto ho passato il fine settimana a piallare, segare, avvitare,scaricare sacchi di terra e piantare fino a che la nostra terrazza ha smesso di somigliare al set di “Roma città aperta” ed ha assunto l’attuale aspetto da mezzo cantiere mezzo terrazzo che mi riempie di soddisfazione.

Ho trascorso la festa della mamma, con le due mamme che è giusto che io festeggi, la mia e quella del condottiero, che da quando ha capito ( o forse sarebbe meglio ammettere da quando le ho fatto capire) che non l’avrei mai tenuta lontano dai bambini, finalmente si comporta come se le importasse un po’ anche di me.

Ho passato due ore a chiacchierare con lei per scoprire (come se ci  fosse bisogno di ulteriori conferme) che il caso non esiste.

E dulcis in fundo ho passato una bellissima,buffa,assurda serata a cena con un’amica,che non avevo mai visto ma che di me sapeva molto di quello che c’è da sapere e mangiando,bevendo e chiacchierando ho visto che la persona dietro le parole era quella che già conoscevo da due anni.

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27 thoughts on “Chiedete e vi sarà dato…

  1. oh, non ti dico cosa mi disse una volta spersa alludendo a mie (teoriche e mai dimostrate) innumerevoli conoscenze personali di blogger. e io che le dovrei dire, ché un post ogni cinque che leggo c’è qualcuno che esce con lei a chiacchierare, bere e mangiare?!? 😛

  2. Spersa mi batte sempre, ma è solo una questione logistica, sallo, se no ti avrei già raggiunta da un po’. O tu me 😉 . E già, già, niente caso proprio no. Grazie, due ore piacevolissime, come del resto ho subito dichiarato a Connie. Giusto per non spezzare la catena.

  3. Le coincidenze sono inevitabili. Non lo dico io, ma l’unico premio nobel italiano matematico. Di quella serata qualcosa so, e dico una sola parola: “alici”!. 😉

      • Caccia il titolo! (A Roma sono vissuta, tra una cosa e l’altra, lavorandoci, per quasi cinque anni… Poi, una volta lasciatala, ci sono tornata sempre di rado, pur trattenendone un ricordo di città meravigliosa).

      • Appena lo finisco (non mi voglio sbilanciare che sto alle prime cento pagine) e io la adoro Roma ma non è più tanto meravigliosa…una città difficile, e praticamente impossibile da lasciare a volte mi sento come quelle col marito che le mena e poi dice che non lo farà più. Vedo i miei figli rischiare la vita ai semafori e poi vedo la curva del Tevere dopo ponte degli angeli….

  4. ciao. per caso ti ho scoperto ieri….e non riesco a smettere di leggere!!!!!!
    e non sto neanche a dire perché, suonerebbe banale………..

    • Sto bene ora torno una crisi di identià virtuale… Ma sai che ero a piazza bologna vicino ad uno che somiglia alla tua foto e mi sono detta pensa che stoooria se ci stiamo a scrive spalla a spalla! ( vedi che sto bene?)

      • Non ero io! Io compenso però (perché alla fine tutto torna e nulla è al caso) stasera mi vedrò a cena per i trent’anni della maturità con i miei ex compagni. E ci vediamo nella nostra vecchia scuola, il San Giovanni Evangelista, che come sicuramente saprai è proprio lì vicino (piazza Bologna era il nostro punto di ritrovo. Bivaccavamo lì e poi decidevamo dove passare la serata)

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