Chiedete e vi sarà dato…

Nell’attesa dell’evento mondano di maggio che si compirà questa domenica, ho trascorso una buffa  settimana nella quale ho fatto cose che non avrei mai creduto di fare nella vita precedente.

Ho detto di no ad un we in barca a vela, con amica sorella,senza bambini ,con tre quarti della cambusa occupata da casse di vino, e chi ha visto il vento che c’è stato nel fine settimana sa a cosa ho rinunciato.

Senza nessun tipo di rimpianto ho passato il fine settimana a piallare, segare, avvitare,scaricare sacchi di terra e piantare fino a che la nostra terrazza ha smesso di somigliare al set di “Roma città aperta” ed ha assunto l’attuale aspetto da mezzo cantiere mezzo terrazzo che mi riempie di soddisfazione.

Ho trascorso la festa della mamma, con le due mamme che è giusto che io festeggi, la mia e quella del condottiero, che da quando ha capito ( o forse sarebbe meglio ammettere da quando le ho fatto capire) che non l’avrei mai tenuta lontano dai bambini, finalmente si comporta come se le importasse un po’ anche di me.

Ho passato due ore a chiacchierare con lei per scoprire (come se ci  fosse bisogno di ulteriori conferme) che il caso non esiste.

E dulcis in fundo ho passato una bellissima,buffa,assurda serata a cena con un’amica,che non avevo mai visto ma che di me sapeva molto di quello che c’è da sapere e mangiando,bevendo e chiacchierando ho visto che la persona dietro le parole era quella che già conoscevo da due anni.

Siamo così è difficile cambiare…

Scambio mail tra mio fratello Cipresso e Miocuginopreferito
Cipresso:
“Cari cugini,
Figlia maggiore farà la comunione il 17 maggio alle ore 10.00 nella parrocchia di San Clodoveo (insomma vicino a piazza dei martiri e lontano dalle case di tutti)
a seguire abbiamo anche appiccicato il battesimo di figlia minore per farlo prima della maggiore età), dopo la cerimonia, rassicurandovi del fatto che non celebreremo anche il matrimonio mio e di Strafe, dopo il sacro … il profano a pranzo in un agriturismo in provincia di Viterbo… sempre per la vostra assoluta comodità.
Fatemi sapere se potete venire.”
risposta di Miocuginopreferito:
“Tu sai che ,in quanto ateo, non mi perderei la comunione di Figlia maggiore ed il battesimo di Figlia minore per nessuna ragione al mondo. Anzi, faglieli fare più e più volte. Il rinfresco lo farei ad Alicudi, che è bella.”

Primo maggio con coraggio

Coerente fino alla morte nel bere l’amaro calice fino all’ultima goccia,oggi ho declinato graziosamente l’aiuto di Nonna Speranza, la compagnia di MammaSorella e ogni possibile alternativa che comportasse una dose di smaronamento accettabile ed ho portato i pargoli al Bioparco, oggi, a Roma, di primo maggio, non l’avrebbe fatto manco il famoso aborigeno australiano e infatti romani “de Roma” ne ho visti pochini ,l’ho fatto io.
A parziale discolpa va detto che a parte le mie attuali (?) ridotte capacità di giudizio, Ciondolino adora letteralmente il bioparco e vedere lui e la sorella mano nella mano intrufolarsi tra e sotto le gambe della fiumara umana (che mi chiedo chi è andato al concertone che stavano tutti lá) e guardare estasiati quelle povere bestie spelacchiate pieni di entusiasmo trillando degli ahhh e ohhh che manco fossimo alle Galapagos vale da solo tutta l’impresa.Io avendo l’altezza ma non l’aspetto di un ragazzino di dieci anni ho visto solo l’elefante e le giraffe. Poco male mi sono potuta concentrare su quelli fuori dalle gabbie che non erano da meno e ve li illustro.
I Carrozzati:padre con passeggìno gemellare, madre con carrozzina con neonato,bambina treenne con mono pattino,nonno con nonna in carrozzella( a un certo punto sti due si sono dati pure il cambio ,lui in carrozzella lei spingeva) un mix tra la via crucis e la partenza del gran premio.Fortunatamente li abbiamo persi quasi subito a litigare con quelli del trenino su chi andava contromano.
I Social:padre vestito come DJax ,madre come Belen tatuaggi versicolori ovunque, bambina vestita come se l’avessero cosparsa di colla e rotolata nella porporina, bambino identico al padre solo senza pannolone, nonna tipo Moira Orfei tanto che l’elefante sembrava riconoscerla, si sono fatti dei selfie ininterrottamente, con le giraffe,coi lemuri ,coi cigni ,con l’orso marsicano con quello dei gelati e sorridi bella de mamma e fai ciao papà ecchepalle!
I Culturisti :padre come sopra ma col fisico di uno dei centocelle nightmare, manco un pelo ,tatuaggi tribali,bicipite scolpito ,su una spalla tenuto “co na mano sola “un ragazzino ENORME almeno 25 chili sull’altro braccio una ragazzina più esile ma alta quanto me, madre un unico fascio di muscoli,tipo che se dovessi scegliere preferirei che mi menasse lui, canottiera ,tuta capelli biondi e blu ,nonna tipo mastro Lindo ma più mascolina.
I Vichinghi : alti più delle giraffe, padre lungo lungo ,con quei sandali che li vendono solo oltre la linea gotica, quelle magliette di fibre di juta dello stesso colore del pelo rigurgitato dai gatti, quei pantaloni idem ,quelle barbine spennatelle cacio e pepe, madre con meno barba del padre ma più peli sulle gambe ,sulle braccia ,sulle ascelle una roba brutta…bambina su passeggino etá apparente quindici anni ma aveva il ciuccio.
I “Mi metto così com’ero in casa”:Padre con completo cangiante color tonno,scarpe a punta maglietta nera, madre con tubino nero schiena scoperta paillettes ovunque ,tacco 12 calze a rete,bambina con vestitino tutto a balze e scarpine di vernice,doppiato il laghetto dei cigni bestemmiavano tutti e tre più di tutti la bambina.
I Daltonici :padre maglietta verde prato pantaloni blu elettrico,madre fantasia psichedelica rossa arancio e fucsia su pantaloni a fiori azzurri, bambino berretto verde fluò,maglietta rosa,pantaloni mimetici azzurri.
I ” non è possibile che in Italia ci sia un posto dove ci si concia in codesta maniera” ma parlando questi in Italiano ( per timore di ritorsioni non rivelerò con quale accento) è evidente che invece si, padre capelli lunghetti e ricciolini col codino ( ma non era passato di moda da trent’anni?) maglietta della ditta di infissi bella tesa su una bella panza , tuta di acetato nera mocassino, madre leggins animalier di specie estinta tipo coguaro-tigre- zebra ,scarpa ortopedica tipo ciavatta della portinaia ,maglia con tagli sapientemente messi in modo da rivelare zone tipo i rotolini sulla panza,quelli sotto le braccia, quelli sulla schiena in maniera priva della benchè minima pietà e il bambino ,infine ,piccolo piccolo coi capelli lunghi solo dietro ,un giubbino di plastica rosso fuoco e la tuta acetata pure lui povera creatura.
Ora la smetto che le belvette reclamano la cena e ah dimenticavo la matta, quella che oggi con trenta gradi girava vestita come il corsaro nero,pantaloni neri,anfibi neri,maglia nera,cappotto nero di pelle,quella ero io.