#ioleggoperché – la Morte

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“Ordunque, trascurando il fatto che io sono certamente immortale, se per qualche errore del Creatore prima o poi dovesse succedere anche a me di morire – evento verso cui serbo la più tranquilla e sorridente delle disposizioni – ecco le mie istruzioni per l’uso. La mia bara posata a terra, in un ambiente possibilmente laico, ma va bene anche una chiesa, chi se ne frega. Potrebbe anche essere la Casa delle Balene, se ci sarà già o ci sarà ancora. L’ora? Tardo pomeriggio, verso l’ora dell’aperitivo.Se non sarà stato possibile recuperare il cadavere (…) andrà bene la sedia dove lavoro col mio ritratto sopra.Verrà data comunicazione, naturalmente per posta elettronica, alla lista EnzoB e a tutte le altre mailing list che avrò all’epoca. Si farà anche un annuncio sui miei blog e su qualsiasi altra diavoleria elettronica verrà inventata nei prossimi cent’anni.Vorrei che tutti fossero vestiti con abiti allegri e colorati.Vorrei che, per non più di trenta minuti complessivi, mia moglie, i miei figli, i miei fratelli e miei amici più stretti tracciassero un breve ritratto del caro estinto, coi mezzi che credono: lettera, ricordo, audiovisivo, canzone, poesia, satira, epigramma, haiku. Ci saranno alcune parole tabù che *assolutamente* non dovranno essere pronunciate: dolore, perdita, vuoto incolmabile, padre affettuoso, sposo esemplare, valle di lacrime, non lo dimenticheremo mai, inconsolabile, il mondo è un po’ più freddo, sono sempre i migliori che se ne vanno e poi tutti gli eufemismi come si è spento, è scomparso, ci ha lasciati. Il ritratto migliore sarà quello che strapperà più risate fra il pubblico. Quindi dateci dentro e non risparmiatemi. Tanto non avrete mai veramente idea di tutto quello che ho combinato.Poi una tenda si scosterà e apparirà un buffet con vino, panini e paninetti, tartine, dolci, pasta al forno, risotti, birra, salsicce e tutto quel che volete. Vorrei l’orchestra degli Unza, gli zingari di Milano, che cominci a suonare musiche allegre, violini e sax e fisarmoniche. Non mi dispiacerebbe se la gente si mettesse a ballare. Voglio che ognuno versi una goccia di vino sulla bara, checcazzo, mica tutto a voi, in fondo sono io che pago, datene un pò anche a me.Voglio che si rida – avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte -. E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considerei un’offesa alla morte, bensì un’offerta alla vita. Verso le otto o le nove, senza tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata.Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega.”
Perché é impossibile dare un significato alla morte l’unica cosa possibile é dare istruzioni per l’uso.
Qui l’iniziativa http://www.ioleggoperche.it/it/home/
Che questa settimana é a casa di Murasaki qui http://ildiariodimurasaki.blogspot.it/2015/03/cita-un-libro-ioleggoperche-7.html

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#ioleggoperché – Storie

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Perché l’autore é a mio parere l’uomo che lascia che le storie che si racconta diventino la sua vita, attore, regista, cameriere, facchino, scrittore e mecenate di quella meravigliosa assurdità di Takeshi Castle.E così in zona cesarini partecipo alla settimana di Gaber qui https://suprasaturalanx.wordpress.com/2015/03/22/ioleggoperche-ventidue-marzo/

Senza dimenticare il patrocinato http://www.ioleggoperche.it/it/home/

Jubilate Deo

Faccio cose e do risposte senza pensare, non mi capitava prima, mai .Ma adesso fermarsi a riflettere è veramente al di sopra delle mie capacità, e quindi capita,come ieri, che mi trovo di fronte Casimira che spiega alla baby sitter, che mentre lei ha un marito tutto suo,che torna a casa con lei,e anche la sua zia putativa (la mia prima amica sorella) ha un marito tutto suo che torna a casa con lei , la sua mamma ,cioè io , non ha un marito che torna a casa con lei perchè è sulle stelle, già interviene Ciondolino ha molto da fare a organizzare le cose per i bambini che vanno sulle stelle e hanno lasciato a terra mamme e papà  ma non sono convinti “Non è giusto,però,Perchè a noi? e allora eccomi a spiegare che (purtroppo) non succede solo a loro e , interviene le nostra nuova baby sitter, la mia mamma gli starà dando una mano è andata sulle stelle quando io ero piccola, e io penso mal comune….

La mamma passivo aggressiva col tacco dodici, è nella merda, il marito ha perso il lavoro,a cinquanta e passa anni, cambio casa,cambio macchina ,niente vestiti firmati ,carta di credito tagliata me lo racconta mano nella mano col marito , sotto sotto provo un pò di invidia per il loro poter affrontare l’inferno insieme, mi do mentalmente della stronza e ci abbracciamo.

Il mio capo sta morendo, così sembra, non ci posso più parlare e non risponde ai miei messaggi, è quanto di più vicino ad un padre ho avuto in questi ultimi due anni ,certo se fosse stato mio padre me ne sarei andata di casa appena compiuti diciott’anni, e non avrei mai fatto l’architetto,pur di farlo incazzare avrei fatto l’ingegnere edile e gli avrei soffiato i clienti, ma probabilmente se fosse stato mio padre sarebbe già morto da un bel pò.

L’unico articolo che sono riuscita a leggere riguardo l’attentato  a Tunisi è quello sulla tragica fine dell’eroico cane poliziotto.

Il papa ha indetto il Giubileo straordinario con dieci anni di anticipo, creando il panico a Roma e probabilmente rompendo le palle a parecchi, cerco di non pensare che stia facilitando il compito a quelli dell’Isis che così invece di sbattersi a ammazzare cristianucci qui e là possono fare un bel filotto.

La parola chiave è Misericordia, già se riuscissi a provarne un poco di più mi sentirei  a posto.

L’avvelenata

La festa della donna è una cagata, la trovo offensiva quanto la Carfagna alle pari opportunità, avrà delle remote origini significative perse dietro a spogliarelli di tamarri depilati, mimose allergeniche, uscite “solo-donne” di rara tristezza e via dicendo.

Pur essendo contraria ho dovuto iscrivere entrambi i  miei figli da sempre all’ora di religione, litigando a morte col padre, perchè l’unica alternativa é la discriminazione, e in classe di Casimira pur essendo più della metà dei bambini mussulmani o ortodossi si apprestano a fare il lavoretto di Pasqua.

E infine in classe di Casimira un altro bambino ha perso il padre in un incidente,una non l’ha mai conosciuto, è proprio necessario il cazzo di lavoretto per la festa del papà?

#ioleggoperché – la domanda di matrimonio

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Io … Io ti propongo un contratto nel quale tu ti impegni a vivere con me a condizione che io… Io ti renda felice. Io… Io ti propongo di partecipare con me ad un film di cui ora ti racconteró la trama. Si tratta di un’avventura eccezionale : in una società ostile,dura,stupida e cattiva,in una giungla dove bisognerebbe aprirsi il cammino a colpi di cinismo e di arrivismo ,un uomo io e una donna,tu, cercano di costituire una coppia. Cercano di passare attraverso le gelosie, gli odi, gli egoismi e le vanità. Cercano di vivere insieme,di svegliarsi ogni mattina come se si incontrassero la prima volta, di lavarsi i denti con lo stesso spazzolino,di strofinarsi con lo stesso guanto di crine, di asciugarsi con lo stesso asciugamano,di sedersi sull’asse del gabinetto ancora calda dell’altro. Di imburrare le taertine con lo stesso coltello e di leccarsi sulle dita la stessa marmellata ascoltando le ultime notizie sulla stessa stazione radio.
Il grande problema di questa coppia sarà di lottare ogni giorno contro tutto ciò che può separarli: il lavoro,le malattie,le guerre,gli scocciatori, i terremoti, le ambizioni, le gelosie,la vigliaccheria e la morte.
Ogni sera, la ricompensa del loro affannarsi quotidiano sarà di ritrovarsi, d’abbracciarsi, di raccontarsi,di accarezzarsi, di prepararsi dei mangiarini,di svestirsi e di addormentarsi con le gambe intrecciate, le mani sotto il cuscino, il culo al caldo, il cuore contento.
Ci saranno dei momenti in cui rideranno molto, dei momenti in cui piangeranno altri in cui resteranno in silenzio, avranno paura, si commuoveranno, si indigneranno come succede nella vita!
Ci saranno i bambini con un occhio dell’uno,un occhio dell’altro,una fossetta dell’uno,una smorfia dell’altro.
Ci saranno le ansie, le notti in cui andranno a cercare un medico,le mattine in cui andranno a cercare i giochi per i bambini come succede nella vita!
Rifletti
Secondo me la protagonista adatta sei tu! Se la trama ti piace rischiamo di essere felici sul serio!
Georges Wolinski
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Ps.
Sapevo di essermi persa un pezzo vi rimando al giudice della settimana quindi
http://ildiariodimurasaki.blogspot.it/2015/03/cita-un-libro-ioleggoperche-3-la.html?m=1
E il link ufficiale dell’iniziativa
http://www.ioleggoperche.it/it/home/