Lasciami piangere

Non abbassare lo sguardo imbarazzato, non ti spaventare, non soffrire al posto mio, non ti stupire proprio io che ho sempre la battuta pronta, che rido spesso, che non piango mai, non scoppiare a piangere con me, non provare a trovare soluzioni, non mi offrire medicine, terapie, terapeuti, non ti spazientire, non portarmi esempi di altra gente che soffre, non mi presentare i tuoi amici, non voltarti dall’altra parte, non sparire, non cambiare discorso, non dirmi di essere forte, non dirmi che sono forte, non dirmi di vivere alla giornata, non consigliarmi di fare progetti, non offrirmi soldi, non negarmi le tue confidenze perchè ” lo dico a te con quello che stai passando”, non dirmi ” passerà”, non pensare che non ce la farò.
Stai li e lascia che pianga .Vedi? Non era niente mi è già passata.

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32 thoughts on “Lasciami piangere

  1. Star lì senza far niente, esser presenti e basta credo siano tra le cose più terapeutiche e al contempo più difficili emotivamente da fare in alcuni momenti.
    Ti dispiace se lo ribloggo?

  2. Restare in silenzio e, senza nemmeno sfiorarti, farti solo sentire che qualcuno è lì con te, senza consigli, senza soluzioni, senza parole inutili.
    Piangi e basta. Qualcuno è lì e ti comprende o forse no. Ma è lì.

  3. Pare semplice ed invece credo che sia difficilissimo quello che chiedi. Inoltre penso che, nella maggior parte dei casi, la gente voglia sinceramente aiutarti. E’ che sbaglia il modo, porca paletta.

    • Si è oggettivamente molto difficile , e le buone intenzioni sono comunque dimostrazioni d’affetto, ma come sai il blog è anche a “usum lagnae” e quindi ne ho approfittato;-)

  4. La lagna è la virtù dei forti……… 🙂
    Sapere come comportarsi davanti al dolore è una delle cose più difficili che ci siano, si diventa goffi, indelicati, imbarazzati o, peggio di tutto, banali. Solo poche persone speciali sanno confortarti con silenzio e delicatezza. Ti auguro di trovarne (altre) sulla tua strada.

    ps: ma quanto è brutta l’espressione “rifarsi una vita”?

    • La lagna scritta poi.. 😉 .è un’espressione terribile e assolutamente insensata ,tu la tua vita continui a ” fartela” non è la tua vita che si è interrotta.

    • Sull’essere ascoltate mi riservo di rispondere in seguito che ora è presto.Per quanto riguarda il piangere almeno l’idea che qualcuno sia lì proprio per quello e quindi pure se pensa che palle alla fine è il suo lavoro scioglie almeno il distorto senso del pudore di cui sopra

  5. a volte (quasi sempre) è la medicina giusta, essere presente senza intervenire, lasciare che le lacrime facciano il loro corso, non arginarle.
    funziona con gli adulti e coi bambini che a volte soffrono a ragione e non è giusto tamponare il loro dolore con battute da pagliaccio.
    ml

    • Con me funziona sempre. Ma io per imparare a lasciar piangere ,soprattutto quelli che amo, ho dovuto sperimentare il senso di impotenza più totale quello che giustamente ti toglie tutte le parole, e spesso ricado nell’errore di voler trovare una soluzione o ancora peggio di cercare di sdrammatizzare.Grazie sono contenta che tu sia approdato qui

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