La parità di genere vs l’educazione del fanciullo.

compiti di inglese

compiti di inglese

.

Lo avrei pubblicato così,che non è che ci sia molto da aggiungere, ma mi preme specificare che quello che mi indigna non è il fatto che il papà lavori e la mamma sia casalinga.Ma che il papà abbia l’aria tronfia e la mamma sia sorridente vestita come la sora Ciacioni e con lo scopettone in mano, e Ciondolino mi abbia detto a chiosa che sarebbe bello che anche io stessi a casa.Nove anni di educazione buttati nel cesso.

Annunci

24 thoughts on “La parità di genere vs l’educazione del fanciullo.

  1. Questi sono i messaggi che si vogliono inculcare…
    C’è da dire che quando andavo a scuola io, dalle mie parti, le mamme lavoratrici erano poche e la mia lo era. Credo di averla uccisa con i sensi di colpa perché volevo stesse a casa come tutte le altre mamme e avesse più tempo e meno stress (e dire che finiva di lavorare alle 15.30). Se ci penso ora mi viene da ridere, se mi immedesimo nella me di allora vivevo malissimo il fatto che quando ero ammalata lei non poteva stare a casa (però mi faceva andare nel lettone, con tutti i comfort, tv, giochi e il nonno a disposizione sulla poltrona che usciva solo un momento e mi portava le liquirizie).
    Detto questo, a parte poche donne (tipo la mia migliore amica che è assistente sociale, ma per rilassarsi ama fare le pulizie in modo compulsivo), trovatemi quella che davvero è felice con la ramazza in mano. Amo vedere la casa pulita, ma odio fare le pulizie; ogni volta mi ripeto che potrei usare quel tempo per fare qualcosa di veramente utile per me e il mondo, come scrivere un post, dedicarmi ai miei hobby preferiti (che sono il contrario del verbo pulire, ma chi se ne frega, danno soddisfazione), rincorrere i gatti in giro per casa, limarmi le unghie… e vabbè!

    • Io proprio non sono capace,divento idrofoba solo all’idea,è stato uno dei maggiori motivi di lite col condottiero, forse ha studiato anche lui su questo edificante libro di inglese per le elementari.

    • Non so gli inglesi ma a noi sembra che vogliano darci l’imprinting come alle papere ne” l’anello di re Salomone” dai e dai alla fine la mamma “vera”è quella che sta a casa,fa le faccende, cucina i muffin, si mette le ciocie e il pigiamone di pile,tutte le altre comprano profumi e cotì soltanto per se mentre le loro bambine mormorano.

  2. Voto anche io Pellona e aggiungo che la scuola non aiuta noi genitori che lavoriamo. Aneddoto per incazzarci in due: Separata da poco, bimbe ovviametne un po’ in crisi, bimbe che stanno a scuola dalle 8.30 alle 17.30, un po’ perchè credo nel tempo pieno, un po’ perchè prima non mi libero dal lavoro manco a piangere. Maestra di una delle due: Signora sa, sarebbe magari opportuno lei riuscisse a non mandare le bambine all’accoglienza e sfruttasse quell’ora. Ora, le volevo dare una testata. A) Mica l’ha proposto al padre che ha orari ben più flessibili dei miei B) Il giudizio sempre poco velato : ma perchè hai fatto figli se poi vuoi ANCHE lavorare io me lo sento sempre forte addosso C) Non è che io vada a farmi le unghie in quell’ora. Detto ciò, Ciondolino lo diceva perchè per i bimbi sarebbe sempre bello (in teoria) e tu non sentirti una merda e soprattutto insisti, i 9 anni non sono buttati al cesso, ci sono, tornano fuori, tu non lasciare la trincea ancora per qualche anno.

    • Le “mie” maestre non si azzardano, in effetti i commenti peggiori l’ho sentiti da alcune altre mamme,ma attenzione non mi sento una merda perchè lavoro non ho alternative e anche se le avessi lavorerei questo l’ho avuto chiaro da sempre ed è l’imprinting di nonna Speranza mi sono sentita di merda perchè ogni tanto mi illudo che Ciondolino stia meglio di come sta.

      • L’avevo capito … Ma un anno è pochissimo, davvero, lo è per traumi molto meno gravi di perdere il papà. Sei bravissima. Il fatto stesso che tu pensassi stesse meglio ti rende bravissima. E vigile. E sei lì, pronta a cogliere ogni cedimento, perchè lui sta meglio ma è come credo sia per te, ogni tanto è solo un po’ più difficile.

  3. Voto la Pellona. Ma é normale. Tu madre di merda? Mah. Sto scrivendo da un McDonald in aeroporto in attesa di una coincidenza. Non è che mi senta proprio la madre dell’anno. E, tuttotace, non ti preoccupare le maestre mi fanno certi occhi… Mai provato, loro, a prendere un quadrato e farlo diventare un cerchio

  4. Ma quali mammeEmme! Loro aprono la bocca e danno fiato: liberi, senza filtri e taglienti come una lama, alla faccia di ogni nostro tentativo di equilibrismo gestionale!
    Io in colpa mi ci sentirò tra 3 ore quando darò il bacio della buonanotte uscendo per andare al lavoro dando il cambio al papà che sarà rientrato dal lavoro da pochi minuti.

    Ehm…confessione… leggendo fanciullo nel titolo ho erroneamente tolto una “i” e la doppia “l”, lo dite voi al sig Freud?
    🙂

    • @papamamma, molto istruttivo, mi ha smontato tutte le convinzioni in economia domestica ma non è che fossero poi così radicate.
      @ lauretta, tranquilla io l’ho pensato leggendo l’esercizio di inglese Ma vaff…

  5. Io non pensavo che ci fosse ancora oggi pressing psicologico sulle mamme che lavorano, e nemmeno che disegnassero cose come quelle (paiono uscite da un abbecedario)…ero l’unica in classe figlia di mamma che lavorava e ne ero orgogliosa, perché le mamme delle mie amiche, non avendo un cappero con cui riempirsi le giornate (scusate eh) passavano il tempo a farsi gli affari delle figlie, leggere i loro diari etc A me scoccia da morire essere a casa e non trovar lavoro, e lo cerco pure ora, all’ottavo mese – probabilmente questo, per quanto remoto come scenario, fa di me la madre in potenza più di merda del creato, ma grazie a Dio non qui dove mi trovo, phew!

    • Più che di pressing psicologico parlerei di impronta genetica unita ad un evidente ritorno al focolare domestico dovuto forse alla crisi (non ho una lira ergo sto a casa ergo pulisco o cucino o rassetto).Mettici insieme alcuni milardi di frames di pubblicità italiana impressi nella retina in cui mamma cucina,o pulisce o prepara la merenda in location casalinghe e poi vai al lavoro,scorda di mettere la merenda negli zainetti, torna tardi, prepara per cena pizza e mortadella e accendi la tv sui cartoni ancora prima di togliere il cappotto, ora confrontati con la mamma della pubblicità.Su questo qui bisogna ancora lavorare. 🙂

      • perfettamente daccordo, per pressing psicologico intendevo cose come le maestre che ti dicono: si vede che suo figlio ha una mamma lavoratrice! (Sic.) e le varie implicite accuse di madredemmerda che sento piovere un po’ ovunque. Sulle pubblicità velo pietoso, che ne avrei da dire dopo anni fuori confine…

  6. Potrei raccontare di quel libro per bambini di Richard Scarry che, nella versione americana, mamma coniglio e papa’ coniglio sono in cucina (papa’ coniglio cuoce le uova), mentre nella versione italiana, il papa’ e’ in camera (o in bagno, boh) ad allacciarsi la cravatta ed in cucina c’e’ solo la mamma, eh che, scherziamo?!

    • Oppure potremmo parlare della nota marca di yogurt la cui pubblicità italiana è più evocativa di una trombata di quella dei preservativi mentre nella pubblicità inglese si vedono prati una mucca e una bambina con un bicchiere di latte.
      Ma non vorremmo mai essere tacciati di esterofilia,mai.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...