Il Destino di Monique

A chiamata (http://iomemestessa.wordpress.com/2014/10/22/sara-un-uomo/) rispondo con la recensione di un libro a fumetti (non storcete il naso e leggetevi Maus se pensate che i fumetti siano “letteratura minore”) di Claire Bretécher. Correva l’anno 1983 la prima bimba “in provetta” compiva cinque anni e ancora ci si interrogava sulla “liceità degli esperimenti genetici”,la Bretécher con geniale lungimiranza (oddio sto parlando come la Leosini?) imbastisce una trama che parla di due vite parallele,un’attricetta in crisi professionale si fa mettere incinta dal suo annoiatissimo ganzo,nonchè agente.Vive allegramente le prime settimane di gravidanza finché le giunge una telefonata del suddetto inconsapevole padre che le annuncia una scrittura irrinunciabile, che fare? Facile! Chiede alla sua colf portoghese di “prestarle” l’utero.L’embrione trasloca, l’attrice fa il suo film, si avvicina il momento della nascita del bambino ,ma della colf non c’è traccia. L’attrice va in Portogallo a cercarla e la trova affaccendatissima e tutt’altro che incinta. E il bambino? chiede la madre naturale, tranquilla l’embrione è stato congelato e “stoccato” in un laboratorio a Parigi così che la madre “vera” potrà portare a termine la gravidanza quando lo riterrà opportuno.
Ma tra gli impegni e il lavoro passano gli anni, l’attricetta è diventata una più che stagionata icona dello spettacolo e la colf portoghese una vecchietta, decidono che è giunto finalmente il momento di far impiantare l’embrione.
Nel frattempo in una remota campagna bretone un giovane contadino si ribella al padre conservatore e ubriacone e cerca di convincerlo a modernizzare la fattoria di famiglia ovviamente senza ottenere niente, allora confida agli amici che ci penserà lui ,ha un’asso nella manica; sua sorella Monique che lavora come segretaria in un laboratorio genetico a Parigi dove sono conservati embrioni di super razze di tori e che ne ruberà uno per lui.
Da questo punto in poi le storie corrono insieme, fino all’epilogo finale esilarante e tristissimo allo stesso tempo.
Il libro è stato pubblicato in “feuilleton” nei Linus a partire dal 22 di settembre del 1983 e ,temo, sia l’unica (ottima) traduzione italiana.Per i francofoni l’edizione originale è questa

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grazie anche a questo libro, già a tredici anni mi feci un’idea in merito a “programmare” la nascita di un figlio,cosa totalmente diversa da ricorrere alla fecondazione assistita che è un argomento sul quale mi piacerebbe aprire un dibattito, visto che riguarda persone a me molto care e vicine e visto che finora mi sono mossa a proposito in maniera piuttosto goffa.
Con questa segnalazione rispondo a mio modo all’aberrante offerta rivolta alle lavoratrici della Apple e di Facebook e già che ci sono partecipo al “venerdì del libro” di Homedemamma (http://www.homemademamma.com/)

Il mattino ha l’oro in bocca

Mi sveglio di soprassalto Ciondolino ha un incubo e sta urlando,Casimira scoppia a piangere, piove e ieri sera abbiamo mangiato in terrazza ho scordato di mettere dentro i cuscini…. è tardi… siamo in ritardo dimentico di mettere la merenda negli zainetti , dimentico la borsa in casa risalgo corro corro…arrivo finalmente a studio in ritardo, ci sono già tutti squilla il cellulare ” buongiorno signora, è l’ufficio mensa scolastica del yy municipio, abbiamo un problema con il modello ISEE che ci ha mandato, qui risulta solo lei come genitore, che fine ha fatto suo marito?” ” mm… è deceduto..” Come!!? non la sento può parlare più forte?!” ” E MORTO!da quasi un anno!” “Oddio mi scusi! mo me lo segno così l’anno prossimo non glielo richiedo!”.Ecco brava segnatelo.

Il migliore non vince quasi mai, ma chi se ne frega.

E’ stato ampiamente sviluppato in questi post
http://beizauberei.wordpress.com/2014/10/09/on-brokeback-mountain/
http://nemoinslumberland.wordpress.com/2014/10/08/due-parole-sulle-sentinelle/
http://iomemestessa.wordpress.com/2014/10/08/io-tutto-io-niente-io-stronzo-io-ubriacone-io-poeta-io-buffone-io-anarchico-io-fascista-io-ricco-io-senza-soldi-io-radicale-io-diverso-ed-io-uguale-negro-ebreo-comunista/
e in altri quale può essere il mio sentire sulle sentinelle di sta minkia (cit.) Non ho altro da aggiungere, ma un esempio di cattolici che prendono una posizione ce l’ho ed è qui (http://camminiamoinsieme.agesci.org/wp-content/uploads/2014/09/Carta-del-Coraggio.pdf) ne cito solo un passo che riguarda direttamente il nostro dibattito ma vi invito a leggerla tutta.
“CHIEDIAMO
all’Agesci di allargare i propri orizzonti affinché tutte le persone – indipendentemente
dall’orientamento sessuale – possano vivere l’esperienza scout e il ruolo educativo con
serenità senza sentirsi emarginati. Chiediamo inoltre all’Agesci che dimostri maggiore
apertura riguardo a temi quali omosessualità, divorzio, convivenza, attraverso occasioni
di confronto e di dialogo, diventando così portavoce presso le Istituzioni civili ed
ecclesiastiche di una generazione che vuole essere protagonista di un cambiamento
nella società. A questo proposito, chiediamo alla Chiesa di accogliere e non solo tollerare
qualsiasi scelta di vita guidata dall’amore;
che l’Agesci non consideri esperienze di divorzio, convivenza o omosessualità invalidanti
la partecipazione alla vita associativa e al ruolo educativo, fintanto che l’educatore
mantenga i valori dell’integrità morale;
alla Chiesa di mettersi in discussione e di rivalutare i temi dell’omosessualità, convivenza
e divorzio, aiutandoci a prendere una posizione chiara;
che lo Stato porti avanti politiche di non discriminazione e accoglienza nei confronti
di persone di qualunque orientamento sessuale, perché tutti abbiamo lo stesso diritto
ad amare ed essere amati e che questo amore sia riconosciuto giuridicamente affinché
possa diventare un valore condiviso.
􀂇 allo Stato di agevolare sia dal punto di vista economico che burocratico le pratiche di
adozione nazionale.”
Questo documento è stato stilato dai rappresentanti di tutti i ragazzi (rover e scolte quindi più o meno sedicenni) che hanno partecipato alla Route nazionale 2013, risponde in maniera netta ,senza possibili fraintendimenti, alle posizioni retrive ed oltranziste dei “vertici dell’Agesci” che si interrogavano sull’opportunità di “permettere” ai gay di fare i capi scout, una delle mie migliori amiche dei tempi degli scout è gay, ha fatto il capo dei lupetti, e (dopo i discorsi catastrofici col condottiero) è la migliore candidata insieme alla sua compagna a prendersi cura dei miei figli, se del caso.

SPQR sono pazze queste (mamme) romane

Mi rimangio tutto quanto detto sopra, il titolo giusto è odio i moderni mezzi di comunicazione.
Qualche mese fa mi inseriscono in un gruppo di wathsapp “mamme della classe ciondolinesca” al trentesimo messaggino di scambi di economia domestica esco dal gruppo.
Venerdì sera chiedo ad una delle “moderatrici” della chat delle mamme un’informazione in merito all’attivazione di un corso di inglese, risposta un pò piccata ” Se non fossi uscita dal gruppo lo sapresti.Tutti gli avvisi passano per la chat” Vabbè rispondo allora riinvitami. Risultato da venerdi ore 20 ad ora ho ricevuto 135 messaggi di Watshapp.So che in classe di Ciondolino ci sono i pidocchi, che non li ha Ciondolino, che ad un babbo hanno fregato la bici, che probabilmente la ritroverà a portaportese, che la corteccia di salice è ottima per i pidocchi ,che questa è una città di merda,che mi cacceranno dallo studio se continuo a guardare il telefonino ogni tre secondi.