E difficile capire,se non hai capito già.

Mimi mi mostra una foto di Casimira sulla pagina facebook (ancora?)della sorellina DSM-IV del condottiero, didascalia “ mi hai detto, ti lascio i miei figli“.Le mando un sms gentile ma perentorio sull’opportunità di pubblicare foto riconoscibili dei miei figli, mi tocco i maroni che non ho ma che mi stanno crescendo al solo scopo di crollare desolati quotidianamente e passo ad alcune considerazioni. La prima è la più semplice, non è vero non so che cosa le abbia detto ma , visto che abbiamo parlato diffusamente della questione anche in periodi non sospetti, e ci siamo prospettati scenari più o meno apocalittici non mi ha mai detto: “se ci capitasse qualcosa sorellina sarebbe la più adatta ad occuparsi dei bambini” e magari è un dettaglio che mi avrebbe interessato conoscere.La seconda è vivi in Africa (quando va bene) e non vuoi bambini, i miei li vedi si e no due volte l’anno,li conosci? IO a volte non so se sarò adatta a crescerli tu te la sentiresti?
La terza abbisogna di un altro inciso, parlo a Nonna Bambina di quanto mi abbia fatto stare male leggere la pagina facebook del condottiero con tutti quei commenti strazianti di conoscenti ,nel migliore dei casi. Nonna bambina mi dice più o meno:”Non dirmi che quelli che scrivono su facebook non erano suoi amici,a me fa tanto bene pensare che fossero tali sono in contatto con i suoi commilitoni (stiamo parlando del’92) e mi raccontano tante cose di lui”. Mi sono sentita una merda, ma mi chiedo, di chi ti raccontano tante cose? Di un soldato di leva di 22 anni? ok è una visione parziale io non mi arrogo il diritto di conoscere tutta la vita del condottiero ,ma parlare con i suoi amici di adesso? degli ultimi dieci anni? con me? No quelli non ci interessano, quelli sono i “miei” ricordi.
Allora,ricapitolando, il condottiero proviene da una famiglia “assente”, padre inesistente, fratelli, due quasi non pervenuti, due diciamo da tre quattro visite l’anno; madre da una telefonata ogni quindici giorni.Ora non voglio fare paragoni ma a noi manca il “quotidiano”, manca la possibilità di passare un solo giorno senza pensare che non c’è,per loro è una frase su facebook.
Non ne posso più.

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E lotteremo per il lavoro, per la pace, il pane e per la libertà

IO, ME E ME STESSA

Lettera aperta a Susanna Camusso

Gentile Sig.ra Camusso,

lei ha una ventina d’anni più di me, e ha condotto lotte di cui io ho sentito solo parlare. Però, non s’offenda, non esageriamo con l’allure. Lei, negli anni ’70 era una studentessa di archeologia che ha deciso che la sua vocazione era il mondo sindacale. Nobile scelta. Ma puntualizziamo pure, né io né lei abbiamo il background (di cultura, di fatica) di un minatore del Sulcis.

Lei lotta da quarant’anni per i diritti dei lavoratori. Io da venti solco il mondo dell’impresa da freelance. Ne abbiamo viste entrambe, credo, di tutti i colori, quindi, risparmiamoci le solite manfrine sull’esperienza. Lei non è da rottamare (parola, peraltro, detestabile e irridente, che detesto) e io non ho più il pannolo da un pezzo.

Lei paragona il putto fiorentino a Margaret Thatcher, prendendo un abbaglio. Quello è una carognetta (chieda ad enricostaisereno) che ha…

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E a proposito di scippi (1)

Rimando alla lettura di questo post di IOME per me illuminante riguardo la questione dell’articolo 18,e per chi non avesse la pazienza di leggersi tutti i commenti ,nei quali vengono sviluppate ulteriori questioni riporto questa chiosa che mi riguarda da vicino “il rapporto della CGIA di Mestre sarà senz’altro attendibile, ma come tutte le statistiche, è strettamente connesso alla base prescelta. Vale a dire la tipologia di contratto. Ne restano forzosamente escluse tutte le ‘finte’ partite IVA, cioè tutti quei povericristi che, se vogliono lavorare emettono regolar fattura. Come individuarli, in un mondo di furbi? Eh, insomma, i poveretti che hanno un monocliente, un reddito da call center e un’età tra i 25 e i 40 son buoni indiziati. Poi mancano tutti coloro che lavorano con contratti atipici. E in ultimo, moltissimi dipendenti del segmento edilizia ed agricoltura, dove si perpetrano i peggiori abusi.” Vogliamo aggiungere qualcosina sugli studi di settore non congrui al reddito  per l’agenzia dell’entrate? e sui criteri di calcolo dell’ ISEE ? E sulle graduatorie per accedere agli asili nido? Mi stai uscendo fuori tema,mi direte, ma sono tutti evidenti indicatori del totale scollamento tra ciò di cui si discute in politica e la realtà,cioè quello di cui la politica si dovrebbe occupare.

Memoria selettiva

Oggi un anno fa,non c’era più nulla da fare ce lo stava dicendo in maniera sibillina l’ultimo super chirurgo, me lo disse in maniera molto più esplicita e addolorata il primario di oncologia del Rizzoli mi ricordo ogni dettaglio di tutte le sale di attesa,di tutti i reparti di tutti gli ospedali di ogni città che abbiamo girato. Io che non ero mai stata a Bologna oggi potrei percorrere ad occhi chiusi il tragitto dalla stazione ,all’albergo, al Rizzoli, al S.Orsola. Sono in grado di descrivere ogni stanza di ogni ospedale in cui è stato il condottiero, ricordo le facce di ogni infermiera, di tutti i dottori, i loro nomi, ricordo ogni pasto in ogni bar d’ospedale.
Non riesco a ricordarmi così bene nessun altro momento della nostra vita, la nascita dei bambini, il giorno che siamo andati a vivere insieme, le nostre vacanze, non ricordo niente così nitidamente tranne gli stramaledetti ospedali.Ci sarà sicuramente una spiegazione psicologica ma francamente me ne frego, voglio indietro i miei bei ricordi.

Insegnanti quanto sono importanti!

Raccolgo con piacere l’invito a compilare la top ten dei libri “guida” della mia vita.
Premetto che ho letto senza controllo da parte dei “grandi” tutto quello che mi è capitato tra le mani e quindi malgrado possa stupire sono in scrupoloso ordine cronologico.
Prima di cominciare pero’ vi invito a leggere questo http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/15/insegnanti-quanto-sono-importanti-impariamolo-dalluruguay/1121018/ perchè poter leggere quello che volevo io l’ho sempre dato per scontato e fino alla maggior età (o meglio al primo lavoro) ho potuto saccheggiare dalla biblioteca di casa e dei nonni e degli zii, tanti insegnanti appassionati del loro lavoro e dei loro alunni.
e via si va:
1) tutti i fumetti di topolino i fratelli scapoli di mio padre avevano la collezione completa dal numero uno, e tutti i libroni, di lì è nata una passione per le strisce (attenzione non i fumetti quello era il condottiero) che conservo tutt’ora. Anni 5/12 topolino 12/oggi strisce.
2)Tutto Maupassant, tutte le novelle alcune veramente terrificanti (il ciclo dell’Horlà) alcune più pallose (quelle di caccia) alcune ancora piango se le leggo (il papà di Simon) tutti i Romanzi letti prima in italiano (collezione nonno) poi in francese (ziaRitrovata lo insegnava).
Anni 12/oggi con picco settembre 88.
3) Ricordi di scuola di Giovanni Mosca, poetico ( peccato poi con la signorina Teresa abbia generato quel pirla del figlio).
4)Dickens il canto di natale letto in classe sotto Natale nell’ora di religione (attenzione allora era obbligatoria) è uno dei più bei ricordi di scuola.
5)Gialli Mondadori truculenti preferibilmente di Ed mc Bain, anni 12|15 con picco estate 81 prigioniera per venti giorni di una prozia con Cipresso in una masseria della Basilicata ho letto quasi ininterrottamente mentre Cipresso allora novenne giocava a dadi con la prozia,barando.
6)Porci con le ali,ma anche Emmanuelle (trovato nel comodino di papà) li ho letti a 13 anni,senza fare una piega, ho capito di che parlavano almeno 5 anni dopo, alcune parti sono ancora avvolte nel mistero.
7)la Morte a venezia di Tomas Mann e Narciso e Boccadoro di Herman Hesse, il mio miglior amico di scuola e quello del quartiere sono gay uno apertamente, l’altro (dolorosamente in incognito fino a trent’anni) me lo confessa l’estate dell’84,io cerco di documentarmi ma ,vedi sopra, capisco dopo anni.
8)I promessi sposi e la storia della colonna infame e le novelle di Verga e Pirandello e i Vicerè di De Roberto e più di tutti il Gattopardo, la scuola è finita, la maturità presa, nessuno mi costringe più a studiarli e quindi posso dire che li adoro.
9) Benni tutto cominciando da Terra!
10)Pennac tutta la saga dei Malaussene e “signori bambini”.
Mi sono rimasti fuori i sud americani e gli inglesi per i quali ci vogliono due top ten a parte.
Stretta la foglia larga la via dite la vostra che ho detto la mia…

Benvenuto raggio di sole

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Sei arrivata a sorpresa preannunciata da una settimana in cui ho rischiato la galera perchè a me gli ormoni in subbuglio mi hanno sempre creato degli stati di ira omicida.Hai passato i primi cinque mesi in incognito, in cantiere, con gli operai che mi guardavano sempre più sospettosi, con te in pancia ho fatto le più belle e lunghe vacanze degli ultimi dieci anni spiaggiata come una balena ,con Ciondolino e il condottiero che mi guardavano come l’ampolla di San Gennaro.Te ne sei fregata da subito delle decisioni che gli altri prendevano per te, il parto programmato che è diventato cesareo d’urgenza tanto per cominciare,per te ci sono stati solo due mesi di coccole esclusive e poi il delirio, niente allattamento al seno,lasciata per due settimane alle nonne a soli tre mesi,al nido a sette.Ciondolino ti adora e tu lo tratti come lo schiavo che già sai che sarà però gli dici che è il migliore mentre gli abbracci le ginocchia, mi dici “c’è puzza di mamma” però ogni mattino la prima cosa che fai è prendere la mia mano e carezzartici la faccia.Sei tenera e dispettosa, prepotente e generosa, piccola e rossa. Sei stata le nostra salvezza perchè pensare a te è dovuto venire sempre prima di pensare alla nostra disperazione oggi fai tre anni e l’unica cosa che riesco a dirti è grazie

Capire tu non puoi

I bicchierini della staffa, gli aperitivi, le parmigiane di Nonna Speranza, i “mamma ci prendiamo un gelato”, risultato ieri vado a comprare un paio di jeans nuovi in attesa di rientrare nei vecchi.
ne prendo un paio blu neri (che sfinano) manco devo fare l’orlo che hanno reinserito le taglie per gnome.Vado alla cassa tutta contenta, ignara che oggi sarebbero stati in promozione a venticinque euro in meno, e la commessa mi fa “Signora se vuole si possono personalizzare” .”Prego?” ” se vuole da oggi e per tutto il mese il nostro sarto li può strappare o scartavetrare o passare alla pietra pomice insomma farli diventare una chiavica ed è del tutto gratuito!”.Giuro che è successo e io ho risposto “Grazie, magari ci penso”.