Il lutto ai tempi dei social network

Ricevo una telefonata dalla ziadimilano del condottiero, parliamo del più e del meno, come stai, che fanno i bambini ,quando vai in ferie.
Terminate le chiacchiere standard, mi fa a bruciapelo ,che le circonlocuzioni non sono esattamente il suo forte, “ma lo sai che sulla pagina facebook del condottiero continuano a scrivere frasi bellissime ogni mese i suoi amici ? e anche io ogni tanto le leggo e mi sento meglio e pure nonna bambina, e insomma che bello mantenere vivo il suo ricordo su facebook è un pò come andare al cimitero. ”
No non lo sapevo, o meglio lo immaginavo ma avendo in orrore i cimiteri reali, il virtuale anche no grazie…ma poi, vuoi la curiosità, vuoi beviamo l’amaro calice, sono andata a guardare.
E eccomi qui depressa e incazzata,perché ho passato con il condottiero tutti i giorni della nostra vita negli ultimi diciotto anni e TUTTI quelli che postano commenti strazianti su facebook , fatte salve la ziadiMilano,nonnabambina ,lasorellinaDSM-IV e pure su di loro ce ne sarebbe da dire, io non li ho MAI visti , ma MAI.
Dove cazzo eravate? E soprattutto dove cazzo siete? Se non lo avete visto, se non ci avete parlato, se non conoscete me, se non conoscete i suoi figli, chi è che vi manca? ma vaffanculo…..
Mi vado a fare una camomilla.

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