Metti una sera a cena

Chi fa le domande si espone alle risposte dice più o meno Pennac e così stasera a cena con Mimì approfittando del fatto che mi stava raccontando del prossimo arrivo a Roma di un prete ruandese che l’aveva aiutata durante il genocidio, le ho chiesto cosa le era successo e se se ne ricordava.
eravamo a casa del nonno materno in un villaggio vicino a Kigali ,era pieno di gente perché mio nonno prendeva in casa tutti i bambini e chiunque non avesse dove andare, i nostri vicini di casa e gli altri hutu si chiedevano perchè dobbiamo ammazzarli? Cosa hanno fatto? tanto che alla fine dovettero arrivare i rinforzi da Kigali per farli cominciare. La nonna portò tutti i più piccoli me,mia sorella, le due mie zie gemelle che erano poco più grandi di noi, da una vecchina che ci nascose per un pò insieme ad alti bambini, ma poi eravamo troppi e ci portò dalle suore che per qualche giorno riuscirono a tenere le armate hutu fuori ma alla fine loro entrarono con la forza. Alcuni bambini scapparono, tra loro una delle gemelle, li uccisero tutti col machete tranne mia zia che cadde e restò coperta dai cadaveri degli altri.Io ,mia sorella e l’altra zia insieme a gli altri bambini rimasti fummo portati di fuori e fatti sedere su un muretto e ci spararono addosso ma non erano capaci e non riuscivano a colpirci tanto che ci mettemmo a ridere, allora ci fecero stendere a terra e ci presero a bastonate io stavo tra mia sorella e un’altra bambina lei e il bambino vicino a mia sorella morirono noi ci salvammo ma io sono rimasta cieca per due anni, avevo compiuto cinque anni da una settimana.
non la finisci la pasta?”

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12 thoughts on “Metti una sera a cena

  1. Mamma mia. Io non me l’immaginavo neanche quest’odio cieco. Pero’ ho la netta sensazione che tantissimi posti dell’Africa siano delle “polveriere” pronte a saltare: la Somalia, il Sudan, la Nigeria….anche posti ricchissimi (ricchi di risorse naturali, petrolio, gas e carbone) dove pero’ il 98% della popolazione muore di fame. Vuoi che altri casini non scoppino? Garantito. Senza neppure scomodare l’odio etnico. Che angoscia.

    • ma in realtà quello che anche Mimì ripete sempre è che l’odio etnico anche nel ’94 era una maldestra copertura per interessi economici,così com’è ora nel Sud Sudan

    • Io prima di conoscere lei del genocidio del ’94 sapevo ben poco,Mimì è veramente una ragazza speciale soprattutto perchè malgrado quello che le hanno fatto e che hanno fatto alla sua famiglia è realmente incapace di portare rancore, ha veramente perdonato e quando le chiedo come fa mi risponde che non si può sprecare la vita ad odiare

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