E guidare a fari spenti nella notte

Fine settimana di sbattimento termonucleare a causa di generici sensi di colpa, alimentati da Nonna Speranza che quando io sto male sta peggio, e da una non ben chiara sindrome da padre separato che periodicamente mi porta a trasformarmi in scendiletto e prodigarmi in tutti i modi per far divertire i bambini, e quindi via di inviti a amichetti, feste, piscine gonfiabili,ecc. Finchè ieri pomeriggio di ritorno da una festa al parco (35 gradi all’ombra) con la mia Punto del comune di Roma e il sole del crepuscolo pontino direttamente nella retina, distratta dall’ennesimo difficilissimo quesito esistenziale ontologico di Ciondolino poco c’è mancato che stirassi una vecchina. Ho inchiodato spalmando entrambi i bambini nei tappetini della punto e lei serafica ,miracolosamente incolume ha continuato ad attraversare ignara di aver appena rischiato la vita.Il che mi ha ricordato questo.
 

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3 thoughts on “E guidare a fari spenti nella notte

  1. Io invece della sindrome da padre separato ho avuto lo scazzo cosmico tutto il fine settimana, o almeno il tempo in cui non ho lavorato. Che è peggio. Sigh.

    • lo scazzo cosmico è l’origine dei sensi di colpa e relativa sindrome da padre separato. Ciondolino,che non si fa infinocchiare, stava palesemente sul chi vive per possibile comparsa di Mammacattiva, che infatti alle otto di ieri sera ha fatto capolino, ha mandato a cagare nonna speranza e poi è crollata sfinita anche lei.

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