I commenti sono persone

L’ho letto di recente tra i commenti di un blog e credetemi cerco di ricordarlo,sempre.Quindi scusatemi quando non vi rispondo ad una ad una.Aggiungo di mio che i commenti sono delle persone che mi stanno aiutando e molto. È che a volte non trovo altre parole se non grazie.

Destra e sinistra

Non ho intenzione di parlare di politica, non seguo niente di intellettualmente più valido di Peppa pig da mesi e a malapena so chi è Renzi.Supero la reticenza alla scrittura che mi caratterizza da qualche tempo per condividere una considerazione che mi ha folgorato ieri o meglio stanotte.
Ciondolino ha avuto un laringospasmo il quarto della sua vita, il primo da quando non c’è più il suo papà.Per la prima volta non l’ho portato al pronto soccorso, sapevo che fare, avevo tutto l’occorrente e la crisi è stata superata abbastanza rapidamente,certo ho avuto un principio di infarto a svegliarmi alle tre di notte con Ciondolino che sembrava una foca in lacrime, ma rispetto alla prima volta (che ,sia detto per inciso, è stato la notte prima della prima operazione del condottiero)una passeggiata.Quello che però ho notato è che tutto il mio corpo per tutta la durata dell’emergenza ha continuato a cercare il condottiero,le orecchie a sentire la sua voce, la bocca a parlare con lui, le mani a cercare gli oggetti che doveva passarmi;alla fine è arrivata la testa che, col solito simpatico escamotage di farmi rivedere fotogramma per fotogramma i suoi ultimi istanti di vita, mi ha riportato alla realtà.La folgorazione è stata questa di fondo io non ho ancora capito che non c’è più ,il mio corpo rifiuta di ammetterlo solo la mia testa lo sa, ma come al solito lo tiene per sè.

Io avrei problemi a descrivere la mia

Mimi ha smesso di essere la nostra tata,resta una specie di meravigliosa sorella maggiore, ma non può più seguire i bambini. Mentirei se dicessi che questa perdita non ci pesa, anche perchè arriva in un momento ancora difficile ma giustamente se qua si aspetta il momento in cui le cose fileranno per il verso giusto si rischiano le “calende greche” come dice la mia mamma.
A proposito di quest’ultima l’incipit è per introdurre l’aneddoto che oggi giustamente la celebra.
Mimì se ne va, il mio capo si ammala gravemente, lo studio è sempre allegramente sull’orlo del baratro, sono letteralmente barricata a studio da tre settimane, tant’è che anche adesso sto scrivendo da lì, mentre aspetto che escano delle stampe.Non ho il tempo di fare le audizioni per la nuova tata ma ho l’urgenza di trovarne una, mi lagno in giro e una delle mie amichesorelle mi propone la sorella di una sua ex tata, lei non la conosce bene avendola avuta in casa solo per una sostituzione di qualche settimana ma le è sembrata carina ed è fidatissima. La chiamo, fisso un appuntamento al quale partecipa anche mia madre, diciamo che così superficialmente non ci sembra un genio nè particolarmente affabile ma io sono disperata e mia madre stanca e la prendiamo in prova.
Premetto che io penso di essere la datrice di lavoro ideale per una colf, non mi vedono quasi mai, sono disordinatissima e totalmente cieca di fronte al disordine, non chiedo niente. Sono però apprensiva nei confronti di alcune cose e decisamente poco paziente. La tata esordisce promettendo a Casimira ,per ingraziarsela , cioccolata e lecca lecca io non sono un’integralista però i dolci ….con moderazione per favore signora. Poi il secondo giorno si perde le chiavi di casa ( mia) che poi fortunatamente ritrova, poi con i bambini in casa , malgrado le avessi assolutamente vietato di farlo lava i vetri delle finestre spalancandole , lasciando il secchio pieno d’acqua in bilico sul davanzale e la scala davanti alla finestra. Nonna Bambina ha rischiato un infarto. Con queste premesse quando si è trattato di mandarla a prendere la bambina al nido io oramai ero da trattamento sanitario obbligatorio, e allora cosa ha fatto la mia mamma? Si è messa un foulard e occhiali neri e l’ha pedinata per vedere come si comportava con Casimira e non paga si è fatta pure un selfie ( anche se manco sa che è) perché testualmente ” mi sono sentita talmente scema che voglio ricordarmelo ” .
E ora invidiatemi pure.

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Compito: descrivi la tua mamma

La mia mamma ha i capelli ricci e gli occhiali …qualche volta.
Lavora sempre ma le piacciono i cartoni soprattutto se li vediamo insieme.
È molto simpatica ma non tanto paziente.
Si mette i tacchi ma non le piace camminarci.
A volte si arrabbia tantissimo ma le passa subito
Ha gli occhi lucidi come grandine.
È brillante come una lucciola.
Io non posso vivere senza di lei.
Ciondolino.

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Please

Chi mi conosce sa che quando sparisco non è mai un buon segno, quindi dopo due o tre giorni di chiamate a vuoto, messaggini e mail inevase, i miei amici cominciano a pressare ,tutto ok?, che succede? Ehi tutto bene?
No non va bene per niente, non va bene niente…anche le cose che fino al mese scorso mi tranquillizzavano. Va male e fa male,anche il mio solito (stolido?) ottimismo si è infranto di fronte al continuo susseguirsi di cattive notizie, quello che fino ad oggi era la mia quotidiana rassicurante routine si sta sgretolando e io continuo ad arrampicarmi su uno specchio che ogni giorno diventa più ripido e mi rimanda un’immagine che non è più la mia. Ma non sono ancora pronta a cambiare o forse non ne sono capace. E quindi?
Quindi una preghiera rivolta a non so più chi…