La strategia della lumaca

questi giorni sono quasi normali,l’orrenda incazzatura che mi ha abitato per quattro mesi sembra essere andata via insieme alla bronchite, con l’antibiotico.Un sogno mi è arrivato in soccorso mentre avevo la febbre, mi teneva la mano e la sensazione del palmo contro il palmo è stata così vera che anche solo ricordarlo mi fa salire le lacrime in gola. Ogni giorno è una battaglia ma combattere è sempre meno duro,meno ingiusto è così e basta.Ho paura e nello stesso tempo non ne ho mai avuta così poca, prendo un sacco di decisioni e me ne frego se saranno sbagliate,mi arrabbio, mi deprimo e nello stesso tempo sorrido e ho voglia di ballare e bere e ridere. Penso al condottiero e mi dico che la vita è veramente una merda e poi guardo i miei figli,leggo frasi bellissime, sento musica che mi fa muovere le gambe da sole,penso a un cuoricino nuovo che batte e so che non è vero.

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Sotto Sotto

Fare figli è una scelta, perché io devo essere penalizzato rispetto a te?
Lavorare per una donna con i figli è un privilegio.
Io ti sto permettendo di lavorare.
il nido non è un diritto se guadagni puoi pagare una baby sitter.
Che li mettete al mondo a fare i figli se poi non state mai con loro?
ma è possibile che sta/o bambina/o è sempre malata/o?
Ma non ci può andare tua madre alla recita?
ma non lo può accompagnare qualcuno(altro) dal pediatra, ai lupetti, alla festa?
Ma sei sempre stanca?!
Tutti abbiamo i nostri problemi!
agli insospettabili autori di queste perle dedico questo video e un giro di un giorno nella mia vita.

Rebibbia o morte

Volevo scrivere un post sulla vicenda della Mussolini, o meglio del marito, ma francamente non ho le idee chiare sono troppo combattuta tra l’antipatia per il personaggio, o meglio la franca repulsione per suo nonno che lei mi é sempre sembrata una ” vojassa” manco troppo cretina, e lo sgomento di fronte a una tragedia umana che non augurerei a nessuno.
Quindi mi limito ad una considerazione, il marito si è presentato spontaneamente ed è stato arrestato, scommettiamo che rinuncerà alla difesa e chiederà l’ergastolo? Che forse la galera adesso per lui è l’unico luogo sicuro.

Chapeau.

Ritornate un pò indietro e vedetevi a cinque anni,con il vostro amichetto preferito,quello con cui giocate a pallone in strada,quello che vi piace di più perché sa sempre tutto ed ha sempre i giocattoli che voi desiderate maggiormente; nel mio caso,sa fabbricare da solo una macchinina usando dei fili metallici. Un giorno vi invita a casa sua,voi correte a chiedere il permesso a vostra madre e lei vi risponde che non dovete frequentare “quelle persone”

Crescete un pò,avete tredici anni,sono i primi anni delle medie,un giorno sentite che prendono in giro la vostra migliore amica con cui condividete tutte le vostre giornate,perchè appartiene ad un’altra etnia e voi non sapete che fare,non la difendete perchè essendo voi dell’etnia che in quel momento è favorita (oppure è al potere ) non volete perdere il vostro privilegio.

Crescete ancora,avete sedici anni, conoscete un ragazzo che vi piace tanto,vi chiede di uscire,ma lo sapete benissimo che è una cosa da non fare,..è misto.non potete rischiare di opporvi così tanto alla vostra famiglia e lo lasciate andare.
Il Ruanda è un paese che ha conosciuto un genocidio e noi delle nuove generazioni siamo cresciuti nella rabbia verso quelle violenze,quelle discriminazioni che lo Stato ha voluto e che si sono radicate
anche nella mentalità della gente.Ma la nostra cultura non ci permette di contraddire apertamente i nostri anziani e temendo di diventare le pecore nere delle nostre famiglie,della comunità in cui viviamo,sottostiamo ,rimanendo nell’errore.

Io,pur non desiderando di essere considerata una pecora nera,vorrei tanto far sentire la mia voce,poter dire la verità,quello che secondo me ha senso,che serve ed unisce.
So che è possibile perchè ho conosciuto ed ammirato tanti bravi oratori che hanno fatto quello che vorrei fare io,ho seguito la loro formazione,il loro percorso umano e culturale,in modo particolare di Oprah Winfrey,cosi mi sono iscritta alla facoltà di Scienza della comunicazione dell’Ups.

Non posso dire che il mio iter universitario sia facile come avevo sperato,perchè è impegnativo studiare in un ambiente totalmente diverso da quello in cui sono cresciuta e quindi devo fare un doppio sforzo per acquisire gli strumenti che hanno i miei compagni.

Voglio dare tuttavia il meglio di me stessa e poichè ne ho avuto l’opportunità mi impegnerò a diventare un bravo oratore e una speranza per il mio Paese.

Mimì si è nuovamente iscritta all’università questo è stato il suo discorso di insediamento nel giorno delle matricole ieri.

Se questo blog fosse la mia smemo

…e io avessi 15 anni direi ma l’avete sentito questo? E’ FANTASTICO!
ma siccome sono una rispettabile signora, e mi dicono che lo conoscono tutti,mi limito a dire cazzo in questa canzone c’è tutta la mia storia recente compresa Mimì.
Questa si che è una prova di maturità.

Eccoti la pelliccia, eccoti l’utero

Mi riallaccio a questo post http://iomemestessa.wordpress.com/2014/03/11/ginger-e-fred, al quale non ho nulla da aggiungere per mandarvi a quest’altro antipodico post http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/10/maternita-non-rinunciamo-alla-nostra-opportunita-piu-preziosa/907976/ che personalmente ho trovato “irritante”per dirlo alla maniera di Nonna Speranza,ma sociologicamente rappresentativo di una certa categoria di donne.
Queste tipe ,tragicamente prive di quella mai abbastanza lodata virtù che è l’autoironia, le trovi ovunque.
Al corso preparto che si guardano la pancia estasiate, mentre tu ti senti una balena.
In ospedale che allattano estasiate mentre tu hai le ragadi.
Dal pediatra che giocano estasiate col loro “ranocchietto” mentre tu pulisci barili di moccio.
A cena fuori (perchè si mettono sempre con uno dei tuoi amici o con tuo fratello) mentre parlano estasiate di maternità,allattamento e pediatra.
Una morte dei coglioni!
La cosa grave è che una che scrive:
ci si rende conto perché noi donne siamo state raramente citate nei libri di scuola: loro creavano regni, noi vita! Niente popodimeno che questo, Vita! cit. viene pubblicata sul Fatto Quotidiano non su Famiglia Cristiana.Sono sconfortata,finchè ci saranno donne così è giusto che ci siano uomini che pensano donna schiava, zitta e lava; questione di pari opportunità anche per i portatori sani di un solo neurone.
E poi figlia degli anni 70, cresciuta senza regole nella precarietà sentimentale e professionale dillo a tua sorella!

Educazione sessuale from Dummies

Approfittiamo del fatto che c’è il sole, che sono sola con Ciondolino per il ” nostro” mezzo we in tête à tête ,e che dovremmo cominciare a fare i compiti ma nessuno dei due ne ha voglia, per un post amarcord sulla mia famiglia di origine,cioè NonnaSperanza e mio fratello Cipresso.
Si era nei primi anni Novanta, Cipresso si era appena messo con la sua attuale compagna Strafe, di origini teutoniche e quindi nell’immaginario criptoterronico di NonnaSperanza di liberi costumi.
Stiamo parlando di due ragazzini di manco vent’anni, ma si può dire,a parziale giustificazione di mia madre, che mio padre era morto da relativamente poco senza affrontare con mio fratello l’argomento relazioni con l’altro sesso e ,soprattutto, metodi contraccettivi.
Per farla breve, arriva l’estate e Cipresso annuncia che andrà in vacanza in Spagna da solo con Strafe. Nonna Speranza incassa il colpo, finge acquiescenza, sorride perfino e attende che Cipresso si allontani. Una volta al riparo dalla possibilità di essere sentita viene in camera mia dove si tiene la seguente surreale conversazione.
NS ” lo hanno fatto?”
Io ” Eh?”
NS ” lui ti ha detto se l’hanno fatto?”
Qui va aperta una parentesi, mia mamma è fantastica e io l’adoro, ma è l’esatto contrario della mamma,amica,compagna che bello ti porto prima dal parrucchiere e poi a fare shopping intanto ci facciamo due chiacchiere tra donne, se proprio dovessi darne una descrizione sommaria è più il tipo Guglielmo da Baskerville meno speculativa e più pragmatica,con lei fai cose pratiche ,parli di cose intelligenti e per Natale ha voluto uno sverniciatore a caldo.
Io ” Mamma mi stai chiedendo se Cipresso è vergine?”
NS ” Ma ti pare? Certo che no! Ė vergine?”
Io ” penso di si, ma che cambia?”
NS ” che cambia dici? E ora come si fa?”
Io ” come si fa cosa?”
NS ” a spiegargli come si fanno i bambini ( giuro ha detto così, ma solo perchè dire fare l’amore a me che allora avevo “solo” ventidue anni non era nelle sue possibilità, la prima volta dal ginecologo mi ci ha portato mia zia e avevo diciott’anni, Benedette le amiche ” sveglie” degli scout).
Io ” Mamma stai scherzando?”
Ns ” no senti ti prego parlaci tu, anzi vai in farmacia e compra TRE confezioni di profilattici, glieli mettiamo nello zaino”
Io” tu sei matta! Io non ci vado in farmacia a comprare i profilattici, giá mi vergogno quando servono a me!”
Ns ” perchè tu…. Già ne hai comprati?”
Io ” vabbė vado.
E fu così che mio fratello e la sua fidanzatina passarono un’intera giornata nella caserma di un paesino vicino a Granada per aver tirato gavettoni fatti con i preservativi pieni d’acqua dalla finestra dell’albergo.
E ora i compiti