Come va?

Ogni mattina presenta il conto, e ogni giorno è un pò peggio di quello precedente, non tanto da gettarmi nella disperazione, ma abbastanza. Ieri avevo fatto un programma per la mia giornata: alle 10 caf per cercare di sistemare alcune questioni del condottiero,poi un salto a portare un fiore a Wide, (pensavo di no ma sono grata di ogni amico,conoscente ,parente ,vicino di casa .lettore di blog,collega chiunque mi abbia in qualche modo manifestato solidarietà e quindi volevo essere lì) poi un ora di pianto dalla psicologa del condottiero che ,fregandosene delle mie reticenze ,dei miei preconcetti,della mia presunta forza mi ha pietosamente ” ereditata” e per ora mi da una mano.Non esattamente un programma ludico ma evidentemente ancora velleitario infatti tra il caf e le successive telefonate inutili a prefettura ,Inps, madre di Mimi è saltato tutto; la frustrazione è stata sproporzionata alle due del pomeriggio ero una belva e frignavo come un vitello, fortunatamente ero sola, perché avrei ucciso mia madre .Poi mi è passata come sempre perché c’era Ciondolino da prendere a scuola, la spesa da fare, la vita da continuare come prima.

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12 thoughts on “Come va?

  1. Come va? Come da pronostico, di merda. A te, dico, non a me. Che io non lo so nemmeno cosa vuol dire. Non ti diro’ che sei brava, che sei forte, che ce la puoi fare (che altrimenti t’incazzi ancora di piu’), pero’ dicono che piano piano, un poco alla volta, il dolore scema…non ti resta che fidarti e andare avanti. Un abbraccio.

  2. Ciao cara, mi sembra già una cosa positiva questo post. Non ho buoni consigli da dare, e nemmeno cattivi esempi peró. Credo fortemente tuttavia che la blogterapia faccia molto, quindi scrivici. Se vuoi chiamarmi e frignare un po’ al telefoni, sono disponibile. Magari poi ti senti un poco meglio (non per me, ma per la frigna) e hai più forza, chè coi nani serve. Un abbraccio.

  3. Non farti nessun problema a sfogarti, parlare, piangere, sia qui che in tutti i modi e i luoghi che ritieni possano esserti d’aiuto. Nessuno nasce forte, sono le circostanze e lo spirito di sopravvivenza che ti fanno venire la corazza e davanti a un pianto liberatorio di rabbia e dolore, nemmeno quella serve.
    Noi ci siamo.

  4. ciao, sono contenta che hai ricominciato a scrivere… scrivere fa bene, dà forma al dolore che forse, dico forse, sembra meno devastante e incontrollabile. E poi puoi condividere quello che provi. Io ci sono, per quel che può valere, anche se non ci conosciamo. Ti leggo, ti penso e ora ti scrivo… Forza!
    Lucina

  5. guarda concordo con tutti. piangi. se e come vuoi e soprattutti quanto vuoi. io lo faccio sempre più spesso e per delle emerite cagate (a volte) rispetto alle tue.non sto meglio ma è il mio modo per scaricare la tensione. mio marito (e anche io mio ex fidanzato) mi chiama frigna … effettivamente… ;). però belli te e ciondolino insieme. anna

  6. ti penso e relativizzo di molto le mie piccole insignificanti rognette quotidiane , ti penso e ti mando un po’ di energia positiva , ti penso e ti vedo bella, incazzata, ed ogni tanto sorridente tra le lacrime mentre ti incantano i bambini ( chè quello è il loro mestiere : ti sfiniscono e ti incantano ) un abbraccio fortissimo Elena

  7. La frustrazione. i pianti per frustrazione li avevo un po’ dimenticati. Terribili. Lo dovrei ripetere ogni volta che scrivo qui che le nostre situazioni non sono paragonabili ma alla fine tu lo sai e me lo faccio bastare.

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