Disegnami un albero

La guerra si può vincere o perdere, la pace si può solo perdere. Questa frase mi è rimasta in testa anche se non so se sono d’accordo, in fondo la pace si può anche trovare.In questi giorni col condottiero si affrontano leggermente temi che pesano come macigni. Il tema per eccellenza è come reagiranno i bambini, e principalmente Ciondolino,anche se la psicologa che ci sta seguendo ci ha tenuto a sottolineare che anche Casimira capisce tutto. Cosa dire a Ciondolino e soprattutto come? Come si spiega a un bambino la morte di un genitore? Come si fa a fargli capire che la colpa non è sua che non é stato punito perché cattivo? Cosa ha giá capito? Tutto quello che so ad oggi è che devo fargli disegnare un albero.

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9 thoughts on “Disegnami un albero

      • No, non solleva, proprio no. È che penso a lui, a come deve sentirsi all’idea di lasciarli, ecco. Vedo che la consapevolezza ce l’ha, se fate questi discorsi (lo dico perchè non è scontata). E insomma è una cosa così grande e tremenda, perdonami se sono cruda, ma tanto chi più di te lo sa, che mi vien proprio da piangere. Scusa.

  1. Riuscirete a spiegarglielo
    riuscirete a fargli capire che non è colpa sua
    ci riuscirete insieme
    con tanto amore
    con tutto l’amore che vi unisce e con il quale l’avete concepito
    con tutto l’amore che potrai e saprai dargli
    ci riuscirai
    e quando non ce la farai attingerai tu alla forza del vostro amore
    di tutto quello che è stato e che sarà in lui
    (facile a dirsi…

  2. mi sono rosicchiata un’unghia fin quasi alla radice mentre pensavo qualcosa di sensato da scriverti …. non mi è uscito niente .
    niente che possa lenire un dolore così grande. Provo una grande ammirazione per la tua grande forza e per come scrivi la tua vita . Un abbraccio , forte , fortissimo .
    Elena

  3. Ho pensato a lungo a cosa scriverti e no, non ci sono parole.
    L’unica parola di speranza che mi viene da dirti è che l’Amore, che è tutto quel che avete vissuto, non andrà sprecato e che ce la farete, anche se è terribile e ingiusto.
    Vi tengo nei miei pensieri, con tanto affetto, e condivido parte del vostro dolore.
    Non siete soli. Anche se non possiamo far nulla, in qualche modo strano, in questo mondo che sembra virtuale, ma è tanto reale, ci siamo.

  4. Anch’io disegnai un albero a 9 anni, dopo. Prima mi facevo qualche domanda, capivo ma mi negavo.
    Mi arrabbiai molto per essere stata tenuta all’oscuro di tutto, ma a mia mamma pareva fosse piu’ facile cosi’.
    Non ci sono parole giuste o sbagliate, ci sono quelle che voi avrete deciso di usare per il vostro bambino.
    Un abbraccio sincero

  5. Io stavolta passo. Comprendo la vostra angoscia e non ho un briciolo di consiglio da darvi. Penso al condottiero, alla disperazione che deve provare. E penso a te, cara Giovol, che dovrai rispondere alle domande dei tuoi figli (anche quelle che non ti faranno). Certamente lo psicologo ha piu’ voce in capitolo di me. Io comunque ti sono vicina con il pensiero. Vorrei poterti aiutare.

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