Potrebbe piovere

Non per autocommiserarmi,ma sono tornata al lavoro in un clima greco nel senso di crisi nera,per la prima volta in tredici anni che ci lavoro il mio studio non ci può pagare gli stipendi. Probabilmente alla bella etá di quarantaquattro anni tornerò a dipendere da mia madre, fa un freddo boia e il manutentore della caldaia ha l’ernia del disco, quindi sono giá due notti che esco sul terrazzo in tenuta antistupro (tuta e piumino)a resettare la suddetta cazzo di caldaia, non ho nessuna speranza di avere nessun tipo di pensione o assegno o sussidio per i bambini e stasera mentre andavo a prendere Ciondolino ai lupetti la macchina ha esalato il suo ultimo respiro. Ti stai divertendo? Perchè io manco un pò!

La prima risposta

Quando la mano del condottiero ha smesso di stringere la mia, ci ho messo un pò a lasciarla, ho pianto un pò, poi ho detto a Nonna Bambina ” io con lui ho finito, non posso fare più niente” e sono scesa a mettere a letto i bambini.
L’atmosfera sotto era molto serena, i bambini guardavano i cartoni insieme ai gatti e a Nonna Speranza che stoicamente riusciva a non piangere.
Mentre eravamo nella loro stanza tutti nel futuro letto di Casimira, Ciondolino mi ha detto (più o meno):” sai mamma, in Cina esiste un simbolo molto saggio è composto da due virgole che si abbracciano una bianca ed una nera, in quella bianca c’è un pallino nero,e in quella nera c’è un pallino bianco, questo significa che le cose non sono mai tutte brutte o tutte belle”
E così sono riuscita a dirgli che il suo papà non era più con noi ma sarebbe sempre stato dentro di noi.

Come va?

Ogni mattina presenta il conto, e ogni giorno è un pò peggio di quello precedente, non tanto da gettarmi nella disperazione, ma abbastanza. Ieri avevo fatto un programma per la mia giornata: alle 10 caf per cercare di sistemare alcune questioni del condottiero,poi un salto a portare un fiore a Wide, (pensavo di no ma sono grata di ogni amico,conoscente ,parente ,vicino di casa .lettore di blog,collega chiunque mi abbia in qualche modo manifestato solidarietà e quindi volevo essere lì) poi un ora di pianto dalla psicologa del condottiero che ,fregandosene delle mie reticenze ,dei miei preconcetti,della mia presunta forza mi ha pietosamente ” ereditata” e per ora mi da una mano.Non esattamente un programma ludico ma evidentemente ancora velleitario infatti tra il caf e le successive telefonate inutili a prefettura ,Inps, madre di Mimi è saltato tutto; la frustrazione è stata sproporzionata alle due del pomeriggio ero una belva e frignavo come un vitello, fortunatamente ero sola, perché avrei ucciso mia madre .Poi mi è passata come sempre perché c’era Ciondolino da prendere a scuola, la spesa da fare, la vita da continuare come prima.

C’è sempre qualcosa di più importante da dire

Non sapevo come riprendere il blog, perché non c’è stato giorno dalla partenza del condottiero in cui mi sia potuta buttare in terra e strapparmi i capelli e piangere piangere piangere fino a disidratarmi come avrei voluto ma subito la vita sotto forma dei nostri pargoli nei momenti migliori e di una marea di rogne economiche, gestionali,lavorative nei peggiori si è abbattuta su di me senza lasciarmi nessuno spazio. E così sto piangendo molto poco in compenso sono incazzata e catatonica e cinica ma soprattutto incazzata. Poi oggi è capitato anche questo e piangendo per qualcun’altro ho capito che passerá.