La vita è adesso

La scorsa è stata una settimana parecchio faticosa, per usare un eufemismo, culminata in un fine settimana di merda. Qualche cosa cercherò di raccontarla, per non dimenticare, perché ci sono stati dei momenti anche molto intensi; qualche altra devo rimuoverla per cercare di non farmi indebolire inutilmente, un lavoro di cernita un po’ complesso. Nel frattempo stamattina ho incontrato virtualmente lei (https://widepeak.wordpress.com/) e mi sono sentita insieme malissimo e benissimo.
Malissimo perché quando il condottiero sta male penso ” non voglio che soffra neanche un minuto, non voglio che stia male, non voglio che abbia paura, non voglio che si senta solo, alla fine meglio subito, mentre dorme ecc.” e lei mi ha fatto capire che è umano pensarlo ma sbagliato.
Benissimo perché appena sta un po’ meglio penso” ci sono ancora momenti bellissimi da passare insieme anche solo a guardare i gatti giocare, Ciondolino fare i compiti, Casimira che gioca, il sole , un bel film, e poi che ne sai magari…” e li mi blocco perché la speranza adesso è la cosa che mi fa più paura. E lei mi conferma che c’è ancora tantissima vita in ogni minuto che resta che siano miliardi o centinaia non c’è da sprecarne nemmeno uno, senza troppa paura, senza cercare di anticipare.
Grazie Wide.

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12 thoughts on “La vita è adesso

  1. Nel momento più doloroso della malattia di mio padre fu lei, con le sue parole, a farmi capire come relazionarmi con lui, senza scadere in una commiserazione che avrebbe fatto male ad entrambi. Ridemmo molto in quei mesi, di uno humor nerissimo che capivamo solo noi. Mai perdere la speranza, qualunque essa sia, fossero anche poche ore senza dolore, quattro passi in libertà, una risata tanto per ridere. Un abbraccio strettissimo, cara. Ti penso, assai spesso. Se ti occorre qualcosa, fossero anche quattro chiacchiere non pubbliche, la mia mail, ce l’hai (e non lo dico per cortesia)

    • Quello che mi manca più di mio fratello è proprio questo, il fatto di fare la “battutaccia” anche nel peggiore dei momenti e lui in questo è fantastico pensavo che grazie al “nostro” personale sense of humor ci fossimo salvati dalla morte di nostro padre, io sono così…a volte col condottiero penso persino di esagerare ma ridere nero spesso è meglio di piangere. Sono approdata ai blog proprio grazie a questo, cercavo qualcosa che lo facesse ridere nelle interminabili giornate di chemio, e poi il resto è storia.
      Ora ho trovato voi le alleate ” inaspettate” un gran bel regalo! Grazie mille per l’offerta ne approfitterò!

  2. Il blog di wide è una grande psicoterapia, sì. Me lo leggo spesso. Nel frattempo anche io ti offro un abbraccio anche non virtuale. La mail ce l’hai? Mia, dico? E cerca di tenere duro, sei l’albero maestro di una nave un po’ sballottata, vedrai che poi li porti a riva.

    • Ecco giustappunto! Grazie a te sono arrivati questi provvidenziali aiuti ! Ti scriverò sicuramente ma sai come mi sento adesso? un po’ come quella che arriva in classe a metà anno scolastico ,intimidita di fronte a tutte queste “compagne” fighissime . Che scema! anzi direi che vecchia scema 🙂

      • Sì, capisco, anche io mi sentivo in certo modo intimidita da certe blogger. Poi è passato. Siamo tutte umane, facciamo tutte la cacca – io plurime volte al giorno, per dire – e abbiamo i capelli sporchi talora, tutte. Quindi stai tranqui. Comunque anche io mi sento così di fronte alle mamme strafiche dei compagni di scuola di pelloni. Ma chissenefotte se non ho le tod’s e la borsa di bottega veneta. Ne ho una di zara da 25 euri, vuoi mettere?!?

  3. Quando leggo post così, vorrei dire qualcosa di intelligente, ma non ci riesco, mi sembra tutto stupido e inutile, non sono così brillante. Ti mando, pero’, sincero affetto. Sei tosta e in gamba.
    Ps. Comunque sono andata a leggere Wide, grazie per averla nominata, così l’ho “conosciuta” anche io.

  4. Ogni minuto è importante, ogni istante di vita è prezioso. L’idea di assaporare a fondo questi momenti mi ha salvato dal baratro in cui ero caduta quando ho scoperto di essere malata. Dopo un po’ di sbattimenti, autocommiserazioni, desideri di morte, perché no, una vita con tanti limiti e in compagnia del dolore e spesso e volentieri di una bombola per l’ossigeno non me l’ero proprio immaginata, ecco, sono pervenuta alla consapevolezza che tanto nessuno può sapere quanto gli resta e così, fanculo, mi godo i momenti buoni quando vengono, cerco di non farmi assorbire troppo dall’angoscia quando ci sono quelli brutti e poi… nulla. Ridere mi aiuta tanto.
    Anche la mia mail è disponibile a scambiare parole, sentimenti, emozioni, cazzate e pareri sui gatti con la tua. Ma al di là delle mail, vorrei che sentissi che ci sono persone vere, reali, con le quali puoi confrontarti, piangere, ridere o quello che ti pare.
    Nel mio momento più brutto, gli amici di blog sono stati indispensabili e mi hanno fatto riscoprire una leggerezza che temevo non avrei più provato.

    • E’ da stamattina che cerco le parole per rispondere senza sembrare troppo sentimentale, come non sono, e sdolcinata però è vero che sono piena di gratitudine e di stupore. e qui la pianto. A proposito di gatti (ti premetto che sono orrendamente miope) ieri ho cercato di dare da mangiare alle mie scarpe scambiandole per il gatto scuro.

      • Ahahahahhaaahah… sono miope anch’io. Pensa che una volta mi sono svegliata, sono andata in bagno e mi sono accorta che ci vedevo! Ci vedevo senza occhiali!!! Stavo per urlare al miracolo, poi mi è corso l’occhio sulla mensola, dove c’era il portalenti aperto e miseramente vuoto e ho realizzato che ero andata a dormire con le lenti a contatto… ma quanto sono stata felice in quei secondi! ^_^

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