L’Epifania tutte le feste si porta via

A volte l’urgenza di scrivere è tale che di fronte al post bello nuovo non si riescono a
mettere giù le idee, talmente si affollano nella testa .
Proverò a fare una lista di quello che di cui mi sembra importante parlare:
La guerra ha di buono che mette in primo piano l’istinto di sopravvivenza e lascia da parte le relazioni formali e le loro naturali appendici (le “visite”,i “pranzi domenicali”,ecc).
In questo “peculiare” periodo della mia vita, sto mettendo in discussione (quando mi regge,quindi non spesso) tutta la mia visione dei rapporti interpersonali tra me e i miei amici e i miei cari,cosa che per ora mi porta a chiedermi se ci abbia mai capito un cazzo della vita in generale e di me in particolare.
Mia madre, Nonna Speranza, ha una inscalfibile ,totale,cieca fiducia nel dialogo come panacea risolutrice di qualsiasi controversia.
Premesso questo ieri c’è stato un pranzo domenicale per la Befana a casa di mia madre con mio fratello, la sua famiglia e la mia famiglia “monca” del condottiero fresco reduce del ciclo di chemio e francamente ridotto uno straccio.Per onor del vero devo ammettere che sono nel nadir del mio personale bioritmo di guerra, quindi ieri ero molto giù, ma di fronte all’evidente disagio che prova mio fratello nei miei confronti ho avuto l’impulso di andarmene,ho provato a farlo ma poi sono rimasta per non ferire mia mamma e mio figlio che si stava divertendo con le cuginette.Sono rimasta anche se ogni atomo del mio corpo avrebbe voluto stare con il condottiero, sono rimasta con la sensazione dolorosissima di star perdendo tempo prezioso.
Finchè mio fratello non ha detto “la vita continua”.
A quel punto me ne sono andata a casa.

Le Mamme

Le mamme in guerra hanno parecchio da fare,e questa purtroppo è una guerra che le vede sole in prima linea accanto al condottiero. La mia grande alleata è nonna Speranza ,la mia inossidabile mamma che invece di godersi il meritato riposo a settant’anni si trova a dovermi sostenere in tutti i modi,unica,insieme alla mia portaerei di cui parlerò in seguito, valvola di sfogo delle mie paure,dei miei pianti e in genere dei miei momenti di sconforto.
Poi c’è nonna Bambina, la mamma del condottiero, che malgrado tutto anche nel panico che ci accomuna non riesco a farmi piacere, ma che mi fa veramente pena.
Infine ci sono io che oltre che compagna del condottiero sono la mamma dei nostri bambini.
Non auguro a nessuno,mai, di trovarsi in una di queste tre posizioni; la guerra fa schifo

Dopo la tregua

Reiniziare la chemio dopo l’operazione e un mesetto di tregua è dura.Lo è per me figuriamoci per il condottiero, e però è andato un altro ciclo,rientro al fronte ,un altro compagno di letto e di sarcoma,(mamma mia tutti della nostra età) . Domani forse il controllo generale e quindi un’altro giorno al fronte.
Pensavo di essere più forte ma devo ammettere che ogni volta che rimetto piede in ospedale mi viene da piangere, e quindi piango, dopo sto meglio.