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orrore

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Le cose come stanno.

Vi risparmio le scuse per la lunga assenza, semplicemente non avevo niente da dire ma moltissimo da fare. Il primo passo si è compiuto a luglio, un mese di solitudine totale cercata e difesa , durante il quale ho finalmente messo mano ai ricordi, alle cose ed alle stanze ed ho (ed era ora direbbe mia madre) colto il potere curativo del “mettere in ordine”. Ho imbiancato, stuccato, segato piallato, montato e pulito e mi sono sfinita fisicamente, sempre in silenzio.Quando finalmente sono stata soddisfatta del risultato mi sono sentita serena e “pulita” ed in questa disposizione di spirito sono arrivata dai bambini in vacanza. Quest’anno finalmente hanno avuto con loro la mamma ,una mamma normale che ha giocato,nuotato, cucinato ma che si è anche ritagliata degli spazi per leggere, prendere il sole, mettersi lo smalto senza sentirsi in colpa, siamo stati meglio tutti , loro mi azzarderei a dire persino felici. Ciondolino oramai “me magna in testa” ed è in quella fase meravigliosa in cui il bambino dolce che ancora domina in lui fa un po’ a cazzotti con l’aspetto da adolescente, ha una pazienza ed una cura nei confronti della sorella commovente e lei ovviamente lo tiranneggia e nello stesso tempo pende letteralmente dalle sue labbra. Io mi godo la tregua, e torno ad incazzarmi per il fertility day (no ma veramente…qualcuno li faccia smettere),ad addolorarmi per fatti che non siano strettamente connessi al mio ristrettissimo orticello, ho persino sospeso la visione compulsiva di serie truculente per ricominciare a leggere. Ho trascurato le mie amiche, ma anche di questo a volte c’è bisogno.

Volevo dirvelo anche io ma lei lo fa molto meglio-Volevo dirvi — bei zauberei

(Occupatevi dei vostri amici quando la moglie dice ho buttato la pasta e allora pensate, gli telefono dopo cena, che poi lei comincia a chiamare tante volte, la pasta si fredda, i ragazzini fanno cadere le forchette o fanno finta di piantarsele nella mano, sono così in effetti i ragazzini. Occupatevi degli amici senza […]

via Volevo dirvi — bei zauberei

Chiedimi se sono felice.

Perchè bisogna ricordarsi che anche l’infelicità ha una data di scadenza e quindi basta, basta essere infelici.

il che non significa fare quello che devi, lavorare, curare i bambini, occuparti della gestione del quotidiano e dell’imprevisto, significa essere felice, sorridere ,avere voglia di uscire, essere entusiasta e propositiva, programmare vacanze con altre famiglie con bambini,incurante della presenza dei padri, curarti,andare in palestra, comprarti vestiti nuovi (questo lo faccio ma poi non li metto) ,andare dal parrucchiere,mettere i tacchi, flirtare col collega,col veterinario, col barista insomma con qualcuno.Seguire quello che succede, condividere pareri,opinioni, giudizi, sapere di che parla la gente quando dice petaloso o cosa minchia sia la stepchild adoption,guardare avanti, fare progetti, ritrovare la grinta e l’ambizione,rimetterti in pista,interessarti degli altri…coraggio chiedimi ancora se sono felice.