Si fa per dire

A volte è semplicemente questione di sfiga.

Sfiga ha voluto che nello stesso giorno in cui tornavo con Ciondolino dai monti marchigiani, dovessi arrivare in un’ isola, quindi macchina su salaria, treno, aliscafo.

Sfiga ha voluto che Ciondolino si sia voluto sedere in aliscafo davanti al vetratone panoramico nelle file centrali e io ,che ancora non riuscivo a credere di avere azzeccato tutte le coincidenze, lo abbia assecondato invece di farlo sedere nelle più isolate file laterali.

Sfiga ha voluto che accanto a me ci fosse una coppia di fidanzatini in vacanza,carucci,lei un filo nevrotico-assertiva (“vero?” “ho ragione?” sei d’accordo?”) lui un filo già smaronato ( stavo a legge’ l’ultimo di Carofiglio ma vabbè parliamo).

Sfiga ha voluto che dopo aver parlato genericamente di preparativi di nozze, di quella scassaminchia di tua sorella, per non parlare di tuo padre. Si siano messi a parlare di un’amica (? seguivo distrattamente con un orecchio loro e con l’altro una lezione di Ciondolino sugli invertebrati marini) che aveva fatto un figlio con uno che l’aveva lasciata e che poi si erano ripresi ma già rilasciati e lui se n’era andato definitivamente e d’altraparte che pretendi lei ha perso il padre che era piccola e,si sa, quelli che crescono senza padre hanno delle tare mentali mostruose,non se ripigliano più, lei infatti la da in giro come se non fosse sua.

E a questo punto “Scusate ragazzi potete cambiare discorso che mio figlio qui ha appena perso il padre? E anche se ora è distratto non vorrei che vi sentisse.”

Lei è sbiancata e lui aveva l’aria di stare per piangere, mi è dispiaciuto per loro.

Destra e sinistra

Non ho intenzione di parlare di politica, non seguo niente di intellettualmente più valido di Peppa pig da mesi e a malapena so chi è Renzi.Supero la reticenza alla scrittura che mi caratterizza da qualche tempo per condividere una considerazione che mi ha folgorato ieri o meglio stanotte.
Ciondolino ha avuto un laringospasmo il quarto della sua vita, il primo da quando non c’è più il suo papà.Per la prima volta non l’ho portato al pronto soccorso, sapevo che fare, avevo tutto l’occorrente e la crisi è stata superata abbastanza rapidamente,certo ho avuto un principio di infarto a svegliarmi alle tre di notte con Ciondolino che sembrava una foca in lacrime, ma rispetto alla prima volta (che ,sia detto per inciso, è stato la notte prima della prima operazione del condottiero)una passeggiata.Quello che però ho notato è che tutto il mio corpo per tutta la durata dell’emergenza ha continuato a cercare il condottiero,le orecchie a sentire la sua voce, la bocca a parlare con lui, le mani a cercare gli oggetti che doveva passarmi;alla fine è arrivata la testa che, col solito simpatico escamotage di farmi rivedere fotogramma per fotogramma i suoi ultimi istanti di vita, mi ha riportato alla realtà.La folgorazione è stata questa di fondo io non ho ancora capito che non c’è più ,il mio corpo rifiuta di ammetterlo solo la mia testa lo sa, ma come al solito lo tiene per sè.

Camminando sulle uova

Appena mandata al rappresentate di classe:
Ciao Pincopallo,
ho bisogno del tuo aiuto per la spinosa questione festa del papà; potresti chiedere alle maestre “tutte” che hanno in mente per quest’anno? Perché vorrei preparare Ciondolino per tempo e per farlo ho bisogno di prepararmi anch’io. Non vorrei farne una questione generale ma sai come sono alcune mamme, anche un mancato lavoretto le mette in agitazione per contro non vorrei manifestazioni di solidarietà troppo “manifesta” .Ti do una bella rogna e te lo eviterei ma sei molto più bravo a dirimere questi grovigli mammoesistenziali e sicuramente molto più diplomatico.
grazie millissime.
Eh?! Metteteci un bel pianto corale io Ciondolino e una sua amichetta venerdì all’uscita di scuola, Nonna bambina che mi ha chiesto perché non ho ancora fatto un’assicurazione sulla vita e Nonnodimerda che si è perso il certificato di morte del figlio e il fine settimana è passato. Però ho fatto pace con Santanna…e quindi va bene così
 

Ma devo dire anche porco?

Due settimane di merda…e non solo metaforicamente.La settimana scorsa si è intasato il bagno , di notte, durante l’influenza intestinale di Ciondolino, ciò che era nel water è risalito per lo scarico della doccia, e non dico altro. La mattina appena è arrivata Mimì sono andata a comprare la soda caustica col solo risultato di sciogliermi i jeans. Mentre ero per strada con il magone e una vocina che mi diceva ” sei solo una donnicciola non ce la farai mai! Chiama tuo fratello” e il dito già sul numero di mia madre sono stata folgorata come San Paolo e ho realizzato “Sono un architetto conosco almeno dieci idraulici ma che cazzo frigno” la sera stessa era già tutto a posto.
Stramane ci svegliamo nel buio e al freddo, la luce è saltata, penso di aver fatto male i conti e vuoi vedere che la lavatrice è partita prima che finisse la lavastoviglie? Impreco il giusto, lascio Casimira con Ciondolino scendo ai contatori della luce tutto nel buio e arrivata al piano terra mi accorgo un attimo prima di caderci dentro che il sottoscala dove sono i contatori è completamente sommerso dall’acqua. Chiamiamo i pompieri al 115 ma è occupato( OCCUPATO!?!!!!!).Chiamo l’ amministratore e cercherà di fare il possibile intanto la giornata di lavoro è saltata e il contratto salvastudio ancora non è stato firmato ma quello che è peggio è che non mi arrabbio mai, mai, mai tranne che con mia madre ( che rinominerò Nonna Sparta per come mi ha educata e perché minimizza sempre) e con questi due poveri bambini. cazzo però se fa freddo….
Il post è di venerdì la luce me l’hanno rimessa oggi pomeriggio.Abbiamo passato il we da Nonna Sparta diciamo che è stato “formativo” per il mio carattere ma sono riuscita a tenere a bada Mammacattiva ed è giá un buon risultato ,l’unico per ora …ah no sono riuscita ,grazie alla tigna che mi ha fatto restare un ora e un quarto in attesa dell’operatore ,a segnalare all’Acea che era affogato il contatore e a far rimettere la corrente.

Male incurabile

” Mamma , ma allora mi porti dal dottore?”
” Che dottore amore? “
” quello che ti cura facendoti sdraiare sul divano e facendoti parlare mentre lui scrive”
” lo psicologo, Ciondolino, ma perché vuoi andare dallo psicologo?
” Te lo avevo già spiegato mamma, perchè mi fa male quando vedo che agli altri succede qualcosa di brutto e soffrono ,anche se è solo un film io mi sento male come se stesse succedendo a me e mi voglio curare”.
Si chiama empatia amore mio ed è incurabile.